Beccati mentre vendevano animali selvatici: in 5 in manette

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I carabinieri forestali
I carabinieri forestali

Oltre 170 esemplari di uccelli di specie protette sono state sequestrate dai carabinieri forestali di Vobarno in un’operazione antibracconaggio portata a termine nella serata di giovedì.

I militari sono riusciti a sorprendere in flagranza di reato alcuni soggetti che stavano conducendo una compravendita illecita di avifauna nei pressi del casello autostradale di Brescia Est.

Cinque le persone finite in manette. Le perquisizioni domiciliari, che hanno fatto scoprire somme di denaro nascoste, oltre a esemplari di uccelli falsamente identificati come di allevamento, hanno confermato il coinvolgimento in una vera e propria rete criminale dedita al traffico illecito di avifauna selvatica.

Gli animali provenivano dalla provincia di Treviso ed erano trasportati da due soggetti che dovranno ora rispondere di furto aggravato in danno dello Stato. I due hanno confessato la propria responsabilità, sono stati liberati e verranno giudicati dal Tribunale di Treviso.

Per i tre acquirenti provenienti dai Comuni di Bione, Agnosine e Brescia, è invece stato convalidato l’arresto. L’accusa è di ricettazione e resistenza a Pubblico Ufficiale: rischiano una pena fino a otto anni di reclusione e pù di diecimila euro di multa.

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