Premio Bulloni, il Grosso d’oro va alla memoria di Nadia Toffa

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Il sindaco Del Bono consegna il premio a Silvia Toffa, sorella di Nadia, foto da ufficio stampa

è stata una giornalista e conduttrice televisiva molto popolare: è scomparsa il 13 agosto scorso all’età di 40 anni. Partita da una piccola televisione locale, la sua caparbietà, il suo brio, la sua bravura, la sua preparazione l’hanno portata a diventare uno dei volti più amati in trasmissioni di grande successo proposte su un’emittente nazionale. Donna votata alla comunicazione, non ha tenuto nascosto il male che l’aveva colpita e anzi ha deciso di essere testimone della lotta contro la malattia, affrontata con una carica umana, una fiducia nei confronti della medicina e una tempra morale che hanno fatto di lei un esempio positivo per tanti ammalati e per tanti loro familiari”.

Con questa motivazione la città di Brescia ha assegnato alla memoria di Nadia Toffa il Grosso d’Oro, uno dei massimi riconoscimenti del Premio Bulloni, tradizionale riconoscimento bresciano della bontà, istituito dal Comune di Brescia nel 1953 e intitolato alla memoria dell’avvocato Pietro Bulloni. A ritirarlo la sorella Silvia Toffa al Teatro Sociale di Brescia.

Nella stessa giornata è stato intitolato a Nadia – alla presenza del Presidente alla Regione Puglia Michele Emiliano, della mamma di Nadia Margherita Rebuffoni, del padre Maurizio Toffa e della sorella Mara Toffa – il reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale “Santissima Annunziata” di Taranto che la giovane giornalista aveva contribuito a far nascere con una campagna benefica che portò a raccogliere quasi mezzo milione di euro, con le magliette distribuite in tutta Italia.

Nadia continua a vivere non solo nei nostri cuori ma nei luoghi dove ha lasciato il segno – commenta Margherita Rebuffoni, mamma di Nadia Toffa. La città di Taranto, titolando a lei il reparto che Nadia ha sempre promosso e contribuito a far realizzare con il suo impegno e la città di Brescia che ne ha voluto celebrare la memoria con questo prestigioso premio, dimostrano come da nord a sud tutti ci siano davvero vicini, dalle Istituzioni alle Associazioni, dalle imprese ai singoli cittadini che non mancano di ricordarci quanta stima e quanto bene volessero a Nadia. Voglio quindi ringraziare di cuore tutta questa rete che si è creata intorno a noi e che ci ha dato l’energia per dare vita alla Fondazione Nadia Toffa, con la quale continueremo a portare avanti le volontà e l’impegno di Nadia per dare un aiuto concreto a coloro che non hanno voce”.

 

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