⚠️ Brescia, attenzione alla truffa della telefonata del finto avvocato

Chi chiama al telefono per chiedere soldi per il rilascio di una persona detenuta è certamente un malvivente, dato che in Italia non esiste la cauzione come quella che si vede nei film americani

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Truffatori nella rete delle forze dell'ordine, foto da Pixabay

Via Cremona, Fornaci, Mompiano, Villaggio Sereno. E non solo. Ha fatto diverse vittime in città (e in provincia) la truffa della chiamata del finto avvocato: un raggiro ormai consolidato e mai passato di moda, purtroppo, che – come tanti altri – prende di mira soprattutto gli anziani.

A rilanciare l’allarme è stato nelle scorse ore il gruppo Facebook “Associazione Brescia SiCura – Controllo Di Vicinato” e, nei commenti, in molti hanno riferito di conoscere qualcuno che è stato contattato dai malviventi.

La truffa si basa su un meccanismo molto semplice. I malviventi prendono di mira anziani soli (individuarli non è complicato, visto che ormai i giovani non hanno più un numero di telefono fisso) e si fingono avvocati. Quindi, riferiscono ai malcapitati che il figlio è stato vittima di un incidente e che servono urgentemente soldi per il suo rilascio. Annunciando poi l’arrivo a domicilio di un incaricato o di un rappresentante delle forze dell’ordine per ritirare il denaro. In alcuni casi i truffatori, a fine chiamata, invitano anche le vittime a chiamare il 112, ma restano in linea e rispondono fingendo di essere carabinieri per rendere più credibile la propria recita.

Purtroppo, presi dal panico, non pochi ci cascano. Ma riconoscere ed evitare il raggiro è piuttosto semplice. La premessa, comunque, è che serve un po’ di sangue freddo…

COME RICONOSCERE LA TRUFFA

Riconoscere la truffa, in questo caso, è molto semplice. Chi chiama al telefono per chiedere soldi per il rilascio di una persona detenuta è certamente un malvivente, dato che in Italia non esiste la cauzione come quella che si vede nei film americani: non basta pagare una cifra, anche alta, per essere immediatamente liberati in attesa del processo. Non serve dunque nemmeno telefonare a proprio figlio (che potrebbe essere impegnato in quel momento) per essere certi che si sta parlando con dei truffatori.

COME EVITARE LA TRUFFA

Per evitare la truffa basta riagganciare il telefono. Ma attenzione: i truffatori che vi hanno preso di mira potrebbero riprovarci più avanti con altri metodi. La soluzione migliore è quella di prendere tempo con una scusa, chiudendosi bene in casa e – dopo aver accertato che la controparte ha riagganciato il telefono – contattando telefonicamente le forze dell’ordine.

 

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