La politica guardi Brescia in maniera più sincera | di Gian Antonio Girelli

Leggendo i commenti postati sui social si coglie quanto sia involuta la politica di questi tempi. Si coglie il rimando a due città, molto diverse far loro

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Gianantonio Girelli, opinionista BsNews.it

di Gian Antonio Girelli* – La notizia del calo dei reati commessi in prossimità della stazione ferroviaria di Brescia mi suscita qualche riflessione. Leggendo i commenti postati sui social che riguardano la nostra città, infatti, si coglie quanto sia involuta la politica di questi tempi. Si coglie il rimando a due città, molto diverse far loro. Una degradata, completamente fuori controllo dal punto di vista della sicurezza e dei flussi migratori. L’altra inclusiva, aperta, perfettamente in grado di reggere le sfide della modernità.
Sono di parte, lo ammetto. Ma proprio per questo mi sono sforzato di “girare” la città, guardandola con occhi il più possibile disincantati.

Credo non si possa negare una ritrovata vivacità. La si nota nelle zone della movida, sia consolidate che nuove, ma più in generale in tutto il tessuto urbano, dove si è riscoperto il piacere di vivere le piazze come luogo di incontro. La si coglie nelle molteplici iniziative culturali, a volte persino in sovrapposizione, sempre di qualità. La si sperimenta nella qualità dei servizi, da quelli sanitari e sociali a quelli pubblici in generale. È evidenziata da tante notizie sui mezzi di informazione nazionale, che indicano Brescia come modello di integrazione, di innovazione, di qualità. Lo si vede da un territorio dove la periferia, tolto il caso di via Milano, non a caso ora oggetto di importanti interventi, non viene colta come luogo del disagio e del degrado, ma come un percorso che porta al cuore della città. Il tutto frutto di una classe dirigente capace, responsabile, autorevole e riconosciuta. Riguarda la società in tutte le sue sfaccettature economiche e sociali. Riguarda la rappresentanza istituzionale, laddove l’idea del “buon governo”, é fortemente sentita, riguarda certamente chi è ora direttamente investito del ruolo, il Sindaco Del Bono e la sua squadra, ma, in generale, ha rappresentato quasi sempre una costante della politica locale.

Certo non mancano i problemi. Alcuni tipici delle medie e grandi aggregazioni urbane, come il tasso di microcriminalità, il crescere delle nuove povertà, la gestione della mobilità. Altre legate alla realtà economica in cui viviamo, che ci consegna un tasso di benessere diffuso, ma che ci mette alla prova riguardo la sostenibilità ambientale.

Così come lo scotto di una sempre più repentina mutazione delle abitudini di consumo, di acquisto, che ci presentano alcune serrande chiuse delle piccole attività e la coda di un’ampliamento, e dismissione, di centri commerciali.

Guardare con obiettività alla città é importante. Partire dai tanti punti di forza per affrontare le criticità ancora di più.

Perché ottenere i necessari finanziamenti per far evolvere la metropolitana cittadina in uno strumento di innovazione per l’intero sistema trasportistico provinciale, bonificare i siti compromessi, a partire dalla Caffaro, difendere l’eccellenza sanitaria degli Spedali Civili, sviluppando anche l’ospedale dei bambini quale polo per l’intera Lombardia dell’est, abbattere l’inquinamento dell’aria, così come tante altre questioni, necessità di capacità di proposta e autorevolezza nel porla. E sinergia. Perché il vero punto di debolezza della politica bresciana é un eccesso di litigiosità che spesso e volentieri porta a vedere, o perlomeno descrivere, una situazione ben diversa dalla realtà, porta ad usare ed amplificare i problemi, invece che concorrere alla loro soluzione.

Perché Brescia é una bella città. I bresciani sono persone perbene, hanno bisogno di rappresentanze all’altezza. Sia in chi, per loro scelta, ha un ruolo di governo, sia in chi é chiamato a svolgere il ruolo di controllo e minoranza. Perché il confronto politico deve sempre basarsi su proposte, non sulla forzata descrizione di una realtà che non c’è.
Perché la città é una, facile da leggere e comprendere. Basta avere la voglia di guardarla con occhio libero da pregiudizi e di contribuire a renderla ancora migliore.

* Consigliere regionale Pd

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  1. Basta volerlo, dice il Sig. Girelli. Certo. Peccato però che si ometta di dire che spesso gli amministratori della nostra città si sottraggono al confronto con i cittadini. Non rispondono alle richieste e alle segnalazioni, pensando che tutto vada bene o che il cittadino si stanchi. Il cittadino, io e altri ne siamo esempio, è stanco di parlare al vento, di segnalare al vento anche piccole manutenzioni, che il palazzo volutamente ignora. E quindi, che pensare del buon governo, che naturalmente è targato pd e Del Bono? Di certo c’è molto scontento in chi vede che, nonostante chieda un dialogo costruttivo con l’amministrazione, questa invece lo ignora. Il classico distacco fra cittadini e palazzo. La città è facile da leggere e da comprendere, basta volerlo. Perchè allora questa amministrazione non vuole?

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