Femminicidi, Ceruti (Lega): la prevenzione parta dalle scuole

“Sana, Souad, Manuela, Jessica, Lala, Cristina, Mara e ora Francesca. Sono otto le donne bresciane uccise dal 2018 ad oggi"

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Francesca Ceruti, foto da Facebook

“Sana, Souad, Manuela, Jessica, Lala, Cristina, Mara e ora Francesca. Sono otto le donne bresciane uccise dal 2018 ad oggi. Nonostante ogni giorno ognuno di noi metta impegno e volontà nel cercare di eliminare la piaga del femminicidio i numeri ci dicono che la violenza sulle donne non accenna a diminuire”. Così il consigliere regionale leghista, Francesca Ceruti, bresciana.

“Contro questa piaga diffusa è necessario fare di più, dall’informazione alla prevenzione. Occorre ad esempio andare nelle scuole e spiegare ai ragazzi che un atto violento contro un altro essere umano è sbagliato”, aggiunge il consigliere leghista.

“Bisogna partire dai più giovani perché solo infondendo loro una cultura del rispetto e della non violenza forse riusciremo a debellare questa orrenda piaga che non è degna della nostra società. Esprimo vicinanza ai familiari di Francesca (per cui è reo confesso il compaesano Andrea Pavarini, ndr) che a Bedizzole ha perso la vita per mano di un uomo”, conclude Ceruti.

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