Calciomercato, chi ciurla nel manico? | ZONA CIRO ⚽

Non si spiega l'immobilismo in entrata di un Brescia che avrebbe avuto bisogno di rinforzi come una mongolfiera di aria calda...

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Zona Ciro, la rubrica di Ciro Corradini su BsNews.it

di – Qualcuno “ciurla nel manico”. Perché altrimenti non si spiega l’immobilismo in entrata di un Brescia che avrebbe avuto bisogno di rinforzi come una mongolfiera di aria calda, come un palombaro di ossigeno, come un diabetico di insulina. Due operazioni in entrata: l’imberbe finlandase Simon Skrabb prelevato dal Norrkoping, e l’islandese non di primo pelo Bjarnason tornato in Italia (era stato a Pescara e poi a Genova sponda Sampdoria) dopo aver girovagato tra Svizzera, Inghilterra e Qatar. In compenso hanno fatto le valigie e, almeno qualcuno, tolto il disturbo Tremolada, Matri, Morosini, Curcio e Magnani. Così Corini si ritrova a far le nozze con i fichi secchi, un finlandese ed un islandese. Un po’ poco per provare a centrare una salvezza che la matematica non ci nega, ma resta più complicata del cubo di Rubik, al di là di quello che può pensare Cellino. Perché il dubbio che il presidente ritenga la rosa a disposizione del suo tecnico, richiamato a furor di popolo dopo l’interregno Grosso, ma in realtà mai amato dall’uomo dei Nuraghi e delle granaglie, del calcio e della chitarra, competitiva ed in grado di ottenere la permanenza in serie A è lecito. Così fosse c’è da pensare che Corini stia nuovamente alla panchina del Brescia come: “…d’autunno sugli alberi le foglie”.

Se così fosse c’è da pensare che Corini non capisca una beata fava di calcio visto che con garbo, educazione e convinzione, aveva chiesto rinforzi come se piovesse. E insieme a Corini non capiscono una beata fava anche i giornalisti, “vil razza dannata”, che per Cellino son in gran parte giornalai – categoria peraltro da proteggere come è più del Panda – visto che a gran voce pure loro, me medesimo modestamente compreso, han chiesto rinforzi più che aumenti di stipendio ai rispettivi editori. La speranza è che abbia torto il mondo intero e ragione Cellino, uomo solo al comando, bastian contrario per convinzione e vocazione, ma soprattutto padre e padrone di un Brescia che sarà da ora, e sino a fine stagione, ogni settimana all’ultima spiaggia.

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