Ospedale di Iseo, nati sotto quota 500: rischio chiusura per la sala parto?

Che succederà ora dunque? Per il momento assolutamente nulla, ma il futuro si annuncia incerto per la sala parto del presidio sebino

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Neonato, foto generica da Pixabay

Per ora è soltanto un rischio remoto. Ma se la tendenza non si dovesse invertire potrebbe diventare realtà.

Secondo quanto riporta l’edizione bresciana del Corsera, infatti, lo scorso anno la sala parto dell’ospedale di Iseo (azienda ospedaliera di Chiari) ha registrato soltanto 440 nascite. Un dato in calo rispetto ai precedenti (nel 217 erano 510), ma soprattutto contrastante con la normativa regionale che – recependo il decreto Lorenzin del 2015 – ha fissato in 500 parti la quota minima per mantenere attivo un presidio con adeguati standard qualitativi.

Che succederà ora dunque? Per il momento assolutamente nulla. Ma la normativa prevede che dopo tre anni consecutivi sotto soglia la Regione affronti la situazione, decidendo il da farsi. E comunque, nel frattempo, potrebbe essere l’Asst di Franciacorta a rivedere autonomamente la situazione, prevedendo come unico presidio territoriale dell’ambito l’ospedale di Chiari, più attrezzato e con un numero di parti maggiore (è oltre quota 700).

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