Borsa Italiana e AIM, il mercato di piccole e medie imprese

Siamo abituati a chiamarla ‘Piazza Affari’ e rappresenta il più importante mercato azionario del Paese. E’ la società Borsa Italiana...

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Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano, foto da Wikipedia

Siamo abituati a chiamarla ‘Piazza Affari’ e rappresenta il più importante mercato azionario del Paese. E’ la società Borsa Italiana a gestire la Borsa di Milano anche se è possibile affermare che non si tratta di una realtà autonoma, dal momento che Borsa Italiana – sotto l’aspetto societario – è in mano alla holding britannica London Stock Exchange Group. Quest’ultima controlla sia il 100% di London Stock Exchange plc che il 100% di Borsa Italiana Spa. Non si può fare un paragone tra Piazza Affari e altre realtà borsistiche internazionali come ad esempio Londra e Francoforte: Borsa di Milano viene infatti posizionata in una fascia ‘media’, per quanto riguarda i livelli di capitalizzazione e l’importanza delle società che sono quotate nei listini. E’ sempre utile conoscere la situazione della Borsa Italiana oggi in modo da orientare al meglio la propria attività di investimento sui mercati finanziari. Senza dubbio sono le azioni a rappresentare il maggior peso in termini di asset presenti in Borsa Italiana. Rispetto al passato le cose sono un po’ cambiate e il profilo delle azioni quotate ha avuto un ridimensionamento: resta comunque sempre valido un fatto e cioè l’assoluta importanza di banche e titoli del settore bancario per la Borsa di Milano. I mercati regolamentati, sui quali le azioni sono quotate, sono essenzialmente tre: AIM Italia, MTA (Mercato telematico italiano) e MIV (Mercato degli investment vehicles). Nel caso di AIM Italia stiamo parlando del mercato di Borsa Italiana espressamente dedicato alle piccole e medie imprese: il suo acronimo sta a indicare Alternative investment market e ha l’obiettivo dichiarato di raccogliere fondi per quelle pmi che vogliano sbarcare sul mercato internazionale. AIM Italia è stato presentato nel 2009 in Italia, poi nel 2012 accorpato al Mercato alternativo dei capitali. Il paniere di AIM Italia si occupa di raccogliere esclusivamente le quotazioni di pmi. Il percorso per l’ammissione qui è più flessibile di quello legato al mercato borsistico ed è calibrato solo sulle necessità aziendali. La pmi che venga quotata riesce a reperire i capitali per dare vita ai suoi progetti, aprendosi così al mondo intero. Una visibilità globale per l’azienda, che si accompagna alla credibilità direttamente derivante dai controlli ai quali è stata – con successo – sottoposta per essere ammessa e quotata.

Il paniere e la procedura d’accesso semplificata

Per l’ingresso in AIM Italia – ovvero un MTF, Multilateral trading facility regolato da Borsa Italiana – c’è una procedura di accesso semplificata per piccole e medie imprese. E’ il Nomad (Nominated Advisor) a valutare l’ammissione dell’azienda: si tratta di un consulente con compiti di assistenza pre-ammissione, ammissione e post-ammissione. Il suo ruolo è cruciale, poiché si occupa di preservare essenzialmente reputazione e integrità del mercato stesso. Una volta avvenuta l’ammissione, inoltre, è di supporto alla società dal momento che fornisce pareri e indicazioni utili in merito a quelli che sono obblighi e responsabilità legate alla permanenza in AIM Italia. Per quanto riguarda i costi necessari alla partecipazione all’AIM (rispetto al mercato principale) sono ridotti, ad ogni modo chi scelga di investire in questo ambito potrà avere la tranquillità di comprare azioni da imprese che sono state controllate e monitorare, dunque non presentano segni di instabilità. La trasparenza e la liquidità, inoltre, sono assicurate. Dal momento che, più di recente, il Governo ha contribuito alla realizzazione dei cosiddetti ‘Piani individuali di risparmio’ (con l’intento di riuscire ad accrescere gli investimenti a favore delle pmi) sono aumentati gli istituti finanziari che si sono rivolti ad AIM Italia spostando qui delle risorse. Ecco spiegato come un gran numero di piccole e medie imprese riesce ad accedere a finanziamenti necessari per perseguire nuovi obiettivi e varare progetti innovativi. Dal marzo del 2012 il FTSE AIM Italia (un indice di Borsa Milano) è il paniere di AIM Italia – Mercato alternativo del capitale. Si compone nello specifico di un gran numero di piccole e medie imprese del Belpaese con un ampio potenziale di sviluppo e crescita (viene revisionato a marzo, giugno, settembre e dicembre). Tra i requisiti per l’accesso ad AIM Italia abbiamo fatto riferimento alla necessaria presenza e supervisione del Nomad, che accompagna passo dopo passo l’impresa. Per quanto riguarda inoltre la soglia minima di flottante, questa deve essere come minimo del 10%. Le pmi infine devono presentare almeno un bilancio certificato.

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