Brescia, un altro spacciatore arrestato ai giardini Falcone

Da tempo gli agenti stavano tenendo sotto controllo la zona, dove era stata notata la presenza di un marocchino che si muoveva in maniera sospetta

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Polizia locale, foto generica

Una persona arrestata in flagranza di reato, 25 grammi di e quattro grammi e mezzo di cocaina sequestrati. Sono questi i risultati dell’operazione portata a termine dalla martedì 11 gennaio ai giardini “Falcone e Borsellino”.

Da tempo gli agenti stavano tenendo sotto controllo la zona, dove era stata notata la presenza di un uomo di origine marocchina che, in sella a una bicicletta, si muoveva in maniera sospetta tra il parco e la vicina stazione ferroviaria.

Nel tardo pomeriggio di martedì 11 gennaio una pattuglia in abiti civili ha seguito gli spostamenti del marocchino che, uscito da un esercizio commerciale di via Solferino, ha incontrato una persona alla quale ha consegnato alcuni pacchetti ricevendo in cambio del denaro.

Al termine dello scambio il marocchino si è diretto in bicicletta verso i giardini “Falcone e Borsellino”. Una volta giunto al parco ha raccolto un sacchetto, ne ha estratto parte del contenuto e ha nascosto il resto in un cespuglio, entrando infine in un bagno pubblico automatico.

Gli agenti, ritenendo che il marocchino fosse entrato nella toilette per confezionare dosi di sostanza stupefacente, hanno circondato il gabinetto attendendo che uscisse. Dopo alcuni minuti la porta automatica si è aperta e l’uomo è stato immediatamente bloccato. Addosso al marocchino sono stati trovati 25 grammi di hashish, 110 euro e un taglierino con una lama di otto centimetri e con evidenti segni causati dal sezionamento della . La pattuglia ha quindi deciso portare l’uomo alla Centrale e quest’ultimo, dopo essere salito a bordo dell’auto di servizio della Polizia Locale, ha cercato di liberarsi di un pacchetto di sigarette, infilandolo dietro lo schienale del sedile posteriore. All’interno sono stati trovati quattro grammi e mezzo di cocaina. Il marocchino, su disposizione del Pubblico Ministero, è stato quindi trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando in attesa del processo per direttissima.

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