Scambi tra Europa e Cina: incontro con cena giovedì 27 ad Atena

L'evento è su prenotazione ([email protected] oppure 331 6215 345) e comprende anche una cena degustativa con menù studiato dall’Executive Chef di Atena Restaurant Feto Alisani

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Cina, foto generica da Pixabay

“Gli scambi commerciali Europa / Cina: rischio od opportunità?”. E’ questo il titolo dell’incontro che si terrà giovedì 27 febbraio, dalle 18.30, nella sede di Brescia, in via Codignole 52.

Nell’appuntamento gli esperti di Mbc Consulting Co. Ltd (società di servizi e consulenza specializzata proprio nel supporto di aziende italiane orientate al mercato cinese) parleranno del piano di sviluppo governativo “Made in China 2025” e delle potenziali ripercussioni per le imprese italiane a seguito della diffusione del Coronavirus, con il conseguente blocco delle importazioni dal paese asiatico.

L’evento è su prenotazione ([email protected] oppure 331 6215 345) e comprende anche una cena degustativa con menù studiato dall’Executive Chef di Atena Restaurant
Feto Alisani. La quota di partecipazione è di 100 euro.

IL TEMA DELL’INCONTRO

L’attuale situazione sanitaria in Cina certamente non è di supporto al transito di persone da e verso il paese asiatico e le limitazioni ai collegamenti aerei, che molti paesi occidentali hanno messo in atto per mitigare il rischio di di usione del coronavirus 2019-nCoV (e le di coltà nelle spedizioni con i cargo marittimi), non aiutano gli scambi commerciali tra la Cina e l’occidente (ma non solo).

Dopo un primo esame dei volumi del commercio tra EU 27 e Cina ed un focus sui contributi che i principali paesi Europei portano agli scambi, si presenterà il piano “Made in China 2025”. Verranno presentati gli aspetti salienti del piano di sviluppo “Made in China 2025”, programma che prevede una crescita del livello qualitativo e tecnologico dell’industria cinese, che non si conclude nel 2025, ma prosegue  no al 2049, con l’obiettivo di rendere i prodotti locali validi sostituti di quelli occidentali, piano che la Cina ritiene di dover sviluppare con il contributo attivo di partners internazionali.

Partendo dagli impatti che la SARS ebbe tra il 2002 e 2004 sugli scambi commerciali, si presenteranno alcune ri essioni sulle conseguenze che i blocchi attuati potranno avere sugli scambi Italia-Cina oltre a qualche dato sulla situazione odierna, focalizzata ad una provincia, quella di Ningbo tra le più attive ed industrializzate della Cina e sede di uno dei maggiori porti commerciali cinesi. Saranno anche presentate alcune nostre ri essioni sulle opportunità che, vivendo e fronteggiando quotidianamente le richieste e le necessità della regione, intravediamo per le aziende italiane.

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