Venerdì 21 febbraio sciopero generale del settore legno

A BRESCIA vi saranno due presidi davanti alla LORANDI SPA DI NUVOLERA e la WBFACTORY di Corzano dalle ore 7 alle ore 12

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Legname - foto di antmoreton da Pixabay
Legname - foto di antmoreton da Pixabay

La rottura delle trattative con Federlegno per il rinnovo del Contratto Nazionale, scaduto il 31 marzo del 2019, ha determinato la decisione di proclamare lo del settore legno da parte Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil.

Federlegno, dopo avere stracciato la piattaforma davanti alla delegazione sindacale, dopo avere ammesso l’errore madornale di avere negoziato una percentuale di stagionalità senza avere mandato dalla propria delegazione, ha avuto l’arroganza di abbandonare il tavolo della trattativa.

Un atto gravissimo che si è compiuto a fronte della nostra risposta negativa alla richiesta di ampliare il lavoro precario a disposizione delle aziende.

Negli 11 incontri svolti in 8 mesi di trattativa come Organizzazioni Sindacali abbiamo dimostrato disponibilità nel trovare soluzioni condivise alle esigenze di ampliare le politiche del lavoro delle imprese, chiedendo in cambio che le forme di assunzione diverse dal tempo indeterminato fossero contenute in una percentuale definita contrattualmente e frutto di una condivisione nelle singole aziende con le RSU e le OOSS Territoriali. Dal canto loro invece non abbiamo riscontrato alcuna apertura sulle diverse articolazioni della nostra piattaforma: salute e sicurezza, maternità e paternità, orario di lavoro, aumenti salariali , welfare, formazione, bilateralità. Federlegno al tavolo negoziale ha dimostrato dal primo momento la volontà di perseguire un modello di impresa basato non sulla qualità del lavoro, sugli investimenti, sulla professionalità e sul benessere organizzativo, ma sulla riduzione dei costi e su una gestione unilaterale dell’organizzazione del lavoro. Proporre l’aumento smisurato della precarietà con percentuali ben oltre i limiti di legge, la stagionalità senza controllo e rimettere in discussione l’accordo di interpretazione autentica sulla flessibilità degli orari di lavoro, dimostra la non volontà di sottoscrivere il contratto.

Sul salario c’è stata solo la conferma del modello, senza nessuna certezza sulla quantità.

La delegazione capitanata da Federlegno, abbandonando il tavolo negoziale, ha evidenziato tutta la confusione nella quale versa.

Puntare solo alla totale precarizzazione dei rapporti di lavoro dichiarando di non avere interesse ad affrontare i capitoli della piattaforma, a partire dagli aumenti salariali, non rispetta le attese degli OLTRE 300.000 addetti del settore del Legno Arredo Industria, lasciandoli per oltre 10 mesi senza rinnovo contrattuale e senza nessuna certezza di ripresa della trattativa.

Il 21 febbraio 2020 a MILANO sfileranno in manifestazione i lavoratori e le lavoratrici delle Regioni del NORD OVEST : LOMBARDIA, EMILIA ROMAGNA, PIEMONTE, LIGURIA e VALLE D’AOSTA CIRCONDANDO FISICAMENTE LA SEDE DI FEDERLEGNO IN SEGNO DI PROTESTA.

Il concentramento sarà in via Minghetti alle ore 11.00 per proseguire in Piazzale Cadorna. Il corteo passerà per Foro Buonaparte, davanti alla sede Nazionale di Federlegno faremo una breve sosta per SVOLGERE UNA CONFERENZA STAMPA SULLE RAGIONI DELLA NOSTRA MOBILITAZIONE.

Il presidio è previsto alle ore 12.00 in Largo Cairoli angolo Via Beltrami dove si terranno gli interventi di delegate e delegati delle Regioni partecipanti.

Il comizio finale sarà tenuto da FABRIZIO PASCUCCI Segretario Feneal Uil nazionale a nome delle Segreterie di Feneal Filca Fillea.

A BRESCIA vi saranno due presidi davanti alla LORANDI SPA DI NUVOLERA e la WBFACTORY di Corzano dalle ore 7 alle ore 12.

Fonte: comunicato segreterie provinciali di FENEAL FILCA FILLEA Brescia

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