La Questura: permessi di caccia, domande da presentare sei mesi prima della scadenza

Di seguito riportiamo il comunicato integrale della Questura con tutte le informazioni utili

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Cacciatore, foto generica da Pixabay

Con una nota inviata pochi minuti fa ai giornali, la ha diffuso le informazioni relative alla stagione venatoria 2020/2021 e al rinnovo del permesso di , con la raccomandazione di presentare le domande almeno sei mesi prima della scadenza. Di seguito riportiamo il comunicato integrale della Questura con tutte le informazioni utili.

IL COMUNICATO INTEGRALE DELLA QUESTURA

In previsione dell’apertura della prossima stagione venatoria 2020/2021 (data inizio 3^ domenica di settembre), al fine di una efficiente gestione delle richieste di rilascio/rinnovo delle licenze di caccia ed evitare, quindi, problemi che andrebbero ad incidere sui tempi di rilascio, risulta oltremodo utile fornire alcune linee guida.

Innanzitutto è auspicabile che:

Le istanze di rinnovo sia delle licenze uso caccia che di tiro a volo vengano inoltrate almeno sei mesi prima della loro naturale scadenza, presso gli Uffici della Questura per i residenti in città e presso le Stazioni Carabinieri territorialmente competenti per i residenti in provincia, al fine di evitare ritardi, soprattutto per quanto riguarda le licenze di caccia, che vengano presentate a ridosso della stagione venatoria.

Le licenze ancora in corso di validità possono essere trattenute fino alla naturale scadenza; in tal caso si deve allegare alla nuova istanza di rinnovo la fotocopia della licenza stessa e una dichiarazione con cui il richiedente si impegna a riconsegnare il titolo scaduto contestualmente al ricevimento della nuova licenza.

Controllare che la documentazione sia completa, in particolare si evidenzia la necessità di verificare che le foto siano recenti in considerazione anche della valenza identificativa della licenza stessa (non è richiesta la legalizzazione).

Il diploma di idoneità al maneggio delle armi lunghe e corte ha validità decennale decorrente dalla data di scadenza del titolo rilasciato e non dal rilascio.

Assicurarsi che il versamento di 1,27 euro, corrispondente al costo del libretto, sia effettuato sul c.c. 11360252 intestato a Tesoreria Provinciale dello Stato di Brescia (ogni provincia ha il suo numero di conto corrente postale) e che figuri il timbro dell’avvenuto pagamento.

La ricevuta della tassa regionale di 64,56 euro, dovuta per l’attività venatoria in Regione Lombardia NON è richiesta quale documentazione da allegare all’istanza di rinnovo.

Indispensabile per il rilascio/rinnovo della licenza di caccia, nonché per la sua validità risulta essere, invece, il versamento della tassa governativa di 173,16 euro.

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