🆗 Coronavirus: sei consigli utili per non diffondere il panico ingiustificato

Il panico generale e ingiustificato, che rischia di causare un grave danno economico a tutti: ecco alcuni consigli a cui è bene attenersi

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Coronavirus, foto generica

L’Italia, come continuiamo a ripetere, non è alle prese con un’emergenza. Sta semplicemente affrontando l’epidemia da Coronavirus con restrizioni e prescrizioni per evitare il propagarsi del virus, che potrebbe avere effetti ancora più pesanti sulla salute pubblica e l’economia. Inoltre il nuovo virus, stando ai dati attuali, presenta tassi di mortalità e problematiche simili a quelle dell’influenza: dunque in caso di contagio non ci sono grandi rischi, se non per anziani o persone con gravi patologie pregresse.

Il vero pericolo è che il virus si diffonda velocemente (il tasso di contagio pare invece maggiore di quello dell’influenza) e gradualmente colpisca una fetta significativa della popolazione, sommandosi a quello dell’influenza e mettendo in crisi il sistema sanitario nella gestione dei singoli casi. Dunque abbassando la qualità del servizio.

L’altro rischio è il panico generale e ingiustificato, che rischia di causare un grave danno economico a tutti. Ma se per il primo fattore di rischio siamo in mano alle autorità per il secondo dipende anche da noi – operatori dell’informazione e semplici cittadini – e per questo è importante seguire alcuni semplici consigli.

, I CONSIGLI ANTI-PANICO

1) RISPETTATE LE PRESCRIZIONI DELLE AUTORITA’

Regione e Ministero della Salute stanno gestendo la situazione e hanno deciso di adottare misure precauzionali per evitare il diffondersi del virus. Rispettarli non è solo un dovere morale, ma di legge: chi non lo fa rischia pesanti conseguenze (anche con risvolti penali). Oltre a mettere potenzialmente a rischio la salute pubblica.

2) NON STRAVOLGETE IRRAGIONEVOLMENTE LE VOSTRE ABITUDINI

E’ sbagliato stravolgere irragionevolmente le proprie abitudini: serve solo a diffondere il panico. Continuate a baciarvi e a stringere la mano agli sconosciuti (basta semplicemente lavarsi bene le mani con una certa frequenza), fate la spesa come prima senza fare incetta di prodotti alimentari (che non sono a rischio esaurimento) o amuchina (rischiate solo di renderne più difficile il reperimento a coloro a cui servee davvero), non smettete di andare in vacanza e di bere l’aperitivo, nè di fare tutto ciò che volete ed è consentito dalle autorità al momento. Non diffondete voci che non vi vengono da fonti sicure e autorevoli. Semplicemente, soprattutto se avete pregressi problemi di salute, usate maggiore accortezza quando vi trovate in luoghi affollati e chiusi. Non utilizzate la mascherina se non ve l’ha prescritto il vostro medico.

IL VOSTRO CONTRIBUTO ANTIPANICO AIUTA ANCHE L’ECONOMIA LOCALE…

Molte attività economiche bresciane sono in difficoltà a causa del panico da Coronavirus. Continuare a comportarsi come prima – andando al bar o al ristorante – è un modo concreto per sostenerle e per far capire a tutti che non ha senso farsi prendere dal panico. Se volete (e potete), poi, comprate prodotti italiani.

3) TENETEVI AGGIORNATI

In presenza di notizie e decisioni delle autorità che possono variare nell’arco di poche ore (cambiando le vostre abitudini o annullando eventi già fissati) è buona cosa tenersi costantemente aggiornati tramite internet, la tv o i giornali tradizionali. Ma con le accortezze di cui vi parliamo al punto successivo.

4) VALUTATE BENE LE FONTI DA CUI PRENDETE (E CONDIVIDETE) LE NOTIZIE

Cercate di non leggere le notizie sul Coronavirus tramite i social (dove girano anche falsificazioni e fake news), ma direttamente sui siti delle fonti. Affidatevi sempre a fonti istituzionali (come Ministero della Salute e Regione) e a siti che siano testate giornalistiche registrate. Quando leggete un articolo non fermatevi al titolo (che, per forza di cose, è una sintesi parziale della notizia), ma cercate di leggerlo tutto. Non condividete post che vengono da siti che non avete mai sentito nominare.

5) FATE UN USO RESPONSABILE DEI SOCIAL E NON CREDETE A TUTTI

Utilizzate i social, ma fatene un uso responsabile. Non condividete notizie che non vengano da fonti autorevoli e non credete a ciò che scrivono persone senza titoli per parlare della questione. Un esempio: a fronte dell’esaurimento dell’Amuchina su Facebook stanno girando “consigli” su come farsela in casa, ma nei pronto soccorso non mancano casi di persione ustionate per averci provato.

6) SE AVVERTITE SINTOMI INFLUENZALI FORTI FATE LA COSA GIUSTA

Non allarmatevi inutilmente al primo raffreddore, ma se avvertite sintomi compatibili con quelli dell’influenza e soprattutto difficoltà respiratorie fate la cosa giusta. Non fate finta di niente e non andate dal medico o al Pronto soccorso: telefonate al 112 o al numero verde della Regione. Se invece volete solo informazioni potete telefonare al numero gratuito 1500.

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