A1 maschile, l’An Brescia sfida Lazio Nuoto senza pubblico

Dopo il rinvio delle finali di Coppa Italia, del match di campionato in casa del Savona e della gara di ritorno della semifinale di Euro Cup, l’An Brescia torna in acqua per affrontare la Lazio Nuoto

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An Brescia - foto da Ufficio Stampa, ©Edoardo Perlotti
An Brescia - foto da Ufficio Stampa, ©Edoardo Perlotti

L’emergenza coronavirus rimane a condizionare la vita di tutti i giorni e di ogni ambito sociale, e le attività agonistiche ripartono a porte chiuse: dopo il rinvio delle finali di Coppa Italia, del match di campionato in casa del Savona e della gara di ritorno della semifinale di Euro Cup, l’ torna in acqua per affrontare la Lazio Nuoto per la diciassettesima giornata di A1 maschile, e l’appuntamento è per sabato, alle 18, alla piscina di Mompiano. Con tutte le incertezze e le preoccupazioni insite in una situazione così grave e mai vissuta prima, la squadra di Sandro Bovo è chiamata a un grande sforzo per recuperare il giusto approccio mentale e un’adeguata tensione agonistica, dando il meglio per andare oltre le tante difficoltà del momento e, ovviamente, per continuare la rincorsa della capolista Recco.

«Per tutti – dichiara il presidente biancazzurro, Andrea Malchiodi -, la partita di sabato sarà una prova generale: nessuno s’è mai ritrovato in un momento simile, non esistono precedenti e dovremo essere pronti ad adattarci. La Lazio potrà anche avere un potenziale inferiore al nostro ma le insidie sono davvero tante e, vista la più che probabile decisione di allungare il provvedimento delle porte chiuse, dovremo fare esperienza in fretta. I ragazzi dovranno tirar fuori la concentrazione necessaria a fare bene e questo sarà tutt’altro che banale: abbiamo passato momenti critici con incertezze, prima, sulla possibilità di allenarci, poi sugli impegni da preparare, soprattutto pensando alla trasferta di Eger. Insomma, la squadra ha fatto fatica a trovare gli stimoli, le energie mentali, per allenarsi come si deve, però, ora, si gioca e occorre essere pronti. In più, si devono considerare le difficoltà che riguardano lo staff tecnico: le incertezze sulle date dei recuperi delle finali di Coppa Italia e di gara due con l’Eger, inevitabilmente condizionano la programmazione dei carichi di lavoro».

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