Aiutare i poveri del mondo: donazioni e adozioni a distanza

Secondo alcune recenti stime, circa il 10 per cento dei 7 miliardi e mezzo del pianeta (cioè oltre 800 milioni di persone) è costretto a vivere con meno di due dollari al giorno

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Un bambino africano, foto generica da Pixabay

La povertà è un nemico sempre più vicino. Ma lontano dall’essere sconfitto. Le persone che nel mondo muoiono ancora di fame, per fortuna, sono in netto calo rispetto a qualche decennio fa. Ma sono ancora numerose – troppo numerose – quelle che sono costrette a vivere con una cifra tale che non consente loro di accedere ai servizi basilari, a partire da cure mediche adeguate.

Secondo alcune recenti stime, infatti, circa il 10 per cento dei 7 miliardi e mezzo del pianeta (cioè oltre 800 milioni di persone) è costretto a vivere con meno di due dollari al giorno. Parliamo soprattutto di abitanti dei Paesi africani, dove in alcuni casi si va anche sotto quella cifra: è il caso del Congo (paese ricchissimo di materie prime sfruttate dall’Occidente) i cui abitanti devono vivere con 350 dollari al mese, ma anche di Zimbabwe, Liberia, Nigeria, Burundi, Repubblica Centrafricana solo per citare gli esempi più eclatanti.

Situazioni che l’Occidente – distratto dall’attualità e dalle sue questioni – non può smettere di guardare con particolare attenzione, a partire dai Governi dei cosiddetti paesi ricchi, che stanziano ancora troppo poco per sostenere misure di sviluppo e sostegno rispetto alle zone più povere del globo. Ma anche i cittadini possono (e devono) fare la loro parte in questa battaglia.

Gli strumenti a disposizione sono ormai molti. E’ possibile, infatti, fare una donazione – anche grazie al 5 per mille – a una delle tante Onlus impegnate quotidianamente per la diffusione dei diritti umani, il contrasto della povertà e la promozione di progetti di sviluppo nei paesi più poveri.

Esistono inoltre prodotti solidali (un esempio: le bomboniere con donazione) e prodotti equo-solidali (prodotti di paesi poveri, rispettosi di un equo compenso e di condizioni di lavoro adeguate all’origine). Basta una semplice ricerca on line per trovare un ventaglio davvero ampio di opportunità di fare del bene (attenti, però, a chi consegnate i vostri soldi…). Ma tra i tanti modi di prestare il proprio aiuto a chi ne ha davvero bisogno c’è anche uno strumento più diretto (e per questo amato da molti), che è quello delle adozioni a distanza.

Le donazioni a distanza per bambini e donne rappresentano infatti un mezzo per sostenere le popolazioni locali concretamente, senza imporre modelli di sviluppo, ma promuovendo in maniera discreta un miglioramento delle loro condizioni di vita. Sono davvero molte le Onlus che propongono soluzioni concrete da “82 centesimi” al giorno per aiutare i bambini africani e di altri Paesi poveri del mondo a studiare, a vaccinarsi o a curarsi per tornare a sperare nel futuro. Parliamo, insomma, di una cifra (meno del costo di un caffè al bar) che non cambia in negativo la vita di quasi nessun cittadino italiano, ma che può migliorare sensibilmente quella di chi sta in altri luoghi del globo. I risultati di questo gesto, poi, non rimangono mai sulla carta. Perché i bambini destinatari di queste risorse mandano foto, lettere e disegni a chi li aiuta, aggiornandoli sui loro progressi nella vita. E stabilendo un legame concreto tra chi dona e chi riceve, facendo diventare – a detta di molti – i due ruoli davvero intercambiabili…

 

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