Stazione di Brescia, tunisino aggredisce i vigili a testate e morsi

Alla richiesta dei documenti, i tunisino ha cominciato a insultare gli uomini della Polizia Locale accusandoli di comportamenti razzisti, poi è passato ai fatti

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Sirene della Polizia locale, foto generica
Sirene della Polizia locale, foto generica

Mercoledì 4 marzo, nel corso di un’operazione antidroga, la ha arrestato una persona per resistenza in piazzale della Repubblica.

Nel tardo pomeriggio, nella zona della stazione ferroviaria, gli agenti hanno notato la presenza di un uomo di origine tunisina, pregiudicato per reati legati allo spaccio di stupefacenti. Il tunisino, che dimorava abitualmente a Brescia, era da poco rientrato in città dopo essersi recato in Spagna per rinnovare il suo permesso di soggiorno.

Gli agenti hanno seguito i movimenti dell’uomo, che pareva spostarsi senza una meta precisa tra il piazzale della Stazione, via Vittorio Emanuele II, corso Martiri della Libertà e corso Matteotti, e lo hanno fermato in piazzale della Repubblica, chiedendogli di mostrare un documento di identità e se avesse con sé della droga. Il tunisino, reagendo con violenza, ha cominciato a insultare gli uomini della Polizia Locale accusandoli di comportamenti razzisti. Al tentativo di questi ultimi di fermarlo ha risposto sputando loro addosso e tentando in tutti i modi di divincolarsi spintonando, tirando pugni e testate e persino mordendo la mano a due agenti.

La pattuglia è riuscita infine a portare l’uomo al Comando, dove è stato trattenuto su disposizione del Pubblico Ministero in attesa del giudizio per direttissima.

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