🔴 Coronavirus, la Lega: situazione grave, Brescia deve fermarsi

“Siamo pronti ad inviare le proposte al Sindaco e alla sua giunta e a valutarle insieme non appena verrà convocato un consiglio sull’argomento”

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Simona Bordonali e Massimo Tacconi, Lega
Simona Bordonali e Massimo Tacconi, Lega

“La situazione a Brescia é grave. Il numero dei contagi é in crescita, così come il numero dei ricoverati. Possiamo inventarci slogan per sostenerci emotivamente e darci coraggio, ma in questo momento, anche per rispetto di chi sta gestendo questa situazione d’emergenza, BRESCIA DEVE FERMARSI per poi risollevarsi come la Leonessa ha sempre fatto. Serve un’azione mirata e diretta sulla quale é giusto che si converga trasversalmente a tutti i livelli”, lo sostengono – in un comunicato stampa inviato poco fa – i consiglieri comunali della in Loggia.

“Anche l’ente comunale, dopo la Regione e lo Stato, deve mettere in campo misure fiscali ed economiche necessarie che aiutino i nostri negozi, le nostre attività, il tessuto economico bresciano”, continuano i consiglieri del gruppo Lega.

“Siamo pronti ad inviare le proposte al Sindaco e alla sua giunta e a valutarle insieme non appena verrà convocato un consiglio sull’argomento” – spiega il capogruppo Tacconi – “sospendere tassazione su plateatici e pubblicità, per cominciare. E utilizzare il tesoretto dell’imposta di soggiorno per aiutare albergatori ad affrontare questa situazione d’emergenza. Le misure a cui abbiamo pensato sono molteplici, ma é giusto che vengano trovate convergenze da parte di tutti i gruppi.”

“Nel frattempo, però”, aggiunge Bordonali, “il sindaco e la sua giunta devono adottare tutte le misure necessarie ed effettuare i dovuti controlli affinché nella nostra città si eviti di arrivare a situazioni ingestibili. Sabato mattina il mercato é tornato totalmente operativo con assembramenti che certamente non aiutano il contenimento del codiv-19. Alcuni locali, nel fine settimana “esplodono” di gente non rispettando i divieti imposti. Lo stesso sindaco deve essere un esempio in questo momento d’emergenza. Non vanno sottovalutati gli stili di comportamento previsti, non solo da decreti ed ordinanze, ma dagli stessi operatori sanitari. Conferenze stampa e riunioni, possono essere facilmente sostituite dalle moderne tecnologie. Comprendo i messaggi ottimistici e la fiducia che il primo cittadino vuole comunicare, ma quando questa si scontra con le necessità del momento e la sicurezza dei propri cittadini, sarebbe giusto utilizzare una comunicazione diversa. Brescia in questo momento deve fermarsi, per poi riprendere a ruggire più forte”.

“Anche le misure messe in campo per sostenere il messaggio che la nostra città non si ferma ci hanno preoccupato” – aggiungono Gastaldi e Fantoni – “aprire gratuitamente i musei, nei giorni più critici del contagio, oltre a veicolare un messaggio opposto a quello previsto dalle autorità, ha rischiato di contribuire ad una ulteriore diffusione del virus. Fortunatamente la presenza é stata limitata, segno che i cittadini sono più consapevoli degli atteggiamenti da mantenere che non gli stessi amministratori.”

“Per concludere” – aggiungono Maggi e Giori – “noi ci auguriamo che come comunicato nel corso di una conferenza stampa, dal sindaco, si potrà tenere la “mille miglia”, ma assicurarlo con certezza senza fare i conti con la realtà, e con le priorità con cui oggi dobbiamo confrontarci, ci preoccupa notevolmente”

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