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Ogni nuovo arrivo in ospedale - col crescere dell'emergenza - rischia di non essere seguito adeguatamente, oltre che di togliere attenzione a chi si trova in condizioni gravi a causa del Covid-19

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Casa, foto simbolica da Pixabay

L’appello è stato lanciato nelle scorse ore da tutti: sindaci, esponenti della Regione e Governo. Chiunque non abbia necessità gravi e importanti di spostamento (per lavoro, per salute o per motivi familiari) deve restare a casa, soprattutto se anziano o affetto da patologie gravi. Lo prescrive anche l’ultima – grave – ordinanza arrivata da Roma che ha come scopo quello di evitare la diffusione del contagio in tutta Italia.

Bar, ristoranti e negozi restano per ora aperti con alcuni vincoli – è una delle pesanti contraddizioni delle ordinanze che arrivano da Roma – ma l’invito lanciato dalle istituzioni con diversi messaggi è chiaro e va rispettato. Certo: i danni economici per alcuni sono già pesanti e lo saranno ancora di più, ma se non si fa la cosa giusta rischiano di essere ancora maggiori. Di certo, passata l’emergenza, Comuni, Governo e Regione dovranno fare cose concrete – senza limitarsi a chiacchiere – per sostenere e rilanciare l’economia.

Anche le campagne come #BresciaNonSiFerma – lanciata probabilmente con troppo anticipo da istituzioni e imprese – perdono completamente di valore di fronte all’emergenza. Ora tutti sono concordi: Brescia si deve fermare (nei settori non essenziali) per l’interesse dell’intera collettività e per ripartire poi, evitando che il contagio faccia danni ancora più pesanti.

Di fronte all’epidemia da , comunque, bisogna mantenere i nervi saldi ed evitare di farsi prendere dal panico, ma anche di compiere leggerezze. Servono scelte consapevoli e razionali e bisogna scrupolosamente i consigli delle autorità. Ma non solo.

C’è qualcosa in più che tutti possiamo fare per evitare di peggiorare la situazione collettiva e la nostra. Ed è stare più attenti. Evitare comunque luoghi affollati e situazioni a rischio, indossare la mascherina se si è ammalti e, nel caso si dubiti di avere contratto il Covid o si manifestino segni gravi, chiamare subito i numeri di emergenza.

Ma è necessario andare oltre. In queste ore, sulle bacheche di Facebook di molti bresciani, sta girando l’appello lanciato da una giovane dottoressa del Civile, Veronica Vergani, che invita tutti a comportamenti più attenti nella quotidianità per evitare di intasare ulteriormente il sistema sanitario, che già è in sofferenza a causa del virus. “Guidate piano, pianissimo, pedalate ancora più piano, camminate con prudenza, cercate di non cadere, non litigate ne’ azzuffatevi, non salite su sedie pericolanti, non bevete ne’ mangiate troppo… Cercate per quanto potete di non avere bisogno del pronto soccorso!”, si legge.

Facciamo nostro questo appello. Oggi bisogna evitare di mettere a rischio la propria salute, non solo per il proprio interesse, ma per quello di tutti. Gli ospedali sono affollati e probabilmente lo saranno ancora di più. Ogni nuovo arrivo rischia di non essere seguito adeguatamente, oltre che di togliere tempo e attenzione a chi si trova in condizioni gravi a causa del Covid-19.

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