Dagli impianti di irrigazione ai sistemi antincendio, l’importanza delle elettrovalvole

Nel settore industriale, ma anche in quello civile, potremmo imbatterci nella necessità di automatizzare l’apertura o la chiusura di un circuito

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Elettrovalvola, foto generica

Nel settore industriale, ma anche in quello civile, potremmo imbatterci nella necessità di automatizzare l’apertura o la chiusura di un circuito. In questo caso possiamo decidere di inserire una o più elettrovalvole. Questi strumenti sono in grado di assicurare performance ottimizzate che agevolano di molto l’intero processo. Conosciamo più nel dettaglio di cosa si compongono e quali sono i loro principali utilizzi.

Quando stiamo progettando l’impianto d’irrigazione per una serra oppure quando dobbiamo realizzare il sistema di riscaldamento per gli uffici. Quando dobbiamo riempire o svuotare un serbatoio o, ancora, quando dobbiamo dosare in maniera automatizzata un liquido. In tutti questi casi, e in molti altri, potremmo aver bisogno di utilizzare una o più elettrovalvole industriali.

Nel tempo l’importanza di questi strumenti è cresciuta fino a renderli accessori fondamentali in numerose situazioni e contesti. Questo è dovuto, in via principale, alle notevoli possibilità che si vengono a creare quando scegliamo di impiegare le elettrovalvole. Prima di scoprire quali possono essere i loro usi e come sceglierle, approfondiamo meglio di che si tratta. 

Elettrovalvole per il settore industriale.

Per comprendere al meglio lo strumento occorre conoscere lo scopo per cui è stato creato. Partiamo, dunque, dalla definizione a cui possiamo far riferimento. Quando parliamo di elettrovalvola ci riferiamo a una valvola comandata elettricamente a distanza. Essa è un dispositivo progettato per consentire a un fluido liquido o gassoso di transitare attraverso un’apposita apertura. In via esemplificativa questo strumento può, quindi, essere equiparato a un classico rubinetto.

Resta da capire, però, perché si riveli così importante poter disporre di un’elettrovalvola. La risposta chiarisce alla perfezione il valore e le potenzialità del dispositivo. Le elettrovalvole industriali sono, infatti, necessarie ogni qualvolta non sia possibile gestire manualmente un circuito. Ciò potrebbe accadere per i più diversi motivi. Nello specifico, potremmo non essere in grado di aprire o chiudere la valvola per via della sua distanza o della posizione in cui si trova. In estrema sintesi, perciò, questi strumenti ci consentono di automatizzare il processo con tutte le conseguenze positive del caso.

Caratteristiche delle elettrovalvole e implicazioni nella scelta.

In linea di principio un’elettrovalvola si compone di due elementi. A tal proposito avremo:

  • La valvola vera e propria che è a contatto diretto col fluido.
  • Una o più bobine conosciute anche con l’etichetta di solenoidi. Questi, grazie alla corrente elettrica, sono gli elementi deputati alla movimentazione del dispositivo.

Alcuni modelli possono presentare, in aggiunta, una serie di micro interruttori interni. Essi vengono di norma utilizzati per avere informazioni sullo stato della valvola stessa, cioè se in quel momento risulta essere aperta oppure chiusa.

Le elettrovalvole possono essere impiegate nei settori più diversi come l’industria agroalimentare, quella chimica e molti altri. Alcuni esempi a cui possiamo guardare, oltre a quelli già menzionati, sono poi dati a livello civile dai sistemi di irrigazione per i giardini e dagli impianti di riscaldamento delle abitazioni.

È bene sapere che nella realizzazione di questi dispositivi influisce notevolmente l’utilizzo finale che ne faremo. A tal proposito, la scelta dei materiali per i componenti differisce sulla base del settore di riferimento e del fluido con cui dovremo confrontarci. Di quest’ultimo elemento, in particolare, dovremo conoscere la pressione e la portata massima che dovremo garantire.

Ecco dunque che potremmo avere elettrovalvole industriali costituite da ottone nel caso in cui il fluido in transito sia acqua, olio combustibile, aria e gas inerti. Se, invece, dovremo trattare prodotti corrosivi oppure liquidi alimentari allora sarà necessario optare per l’acciaio inossidabile.

Per concludere dovremo conoscere anche la tensione di lavoro del circuito di comando che andrà a pilotare l’elettrovalvola. In questo modo potremo scegliere il dispositivo corretto per la nostra applicazione.

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