Morte Cesare Trebeschi, il cordoglio di Palazzo Loggia

"La città piange oggi la perdita di uno dei suoi padri, una personalità di grandissimo rilievo che lascia un segno profondo in tutti noi"

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Del Bono e Castelletti durante il primo consiglio comunale di Brescia
Del Bono e Castelletti durante il primo consiglio comunale di Brescia

Il sindaco e la giunta comunale esprimono profondo cordoglio per la morte di Cesare Trebeschi, ex Sindaco di Brescia, scomparso la notte scorsa.

“La città piange oggi la perdita di uno dei suoi padri, una personalità di grandissimo rilievo che lascia un segno profondo in tutti noi. Ci mancheranno la sua presenza forte e discreta, il suo volto espressivo ed austero, le sue parole taglienti, originali e cariche di ironia, la sua umanità essenziale e profonda”, afferma il sindaco. “Per Cesare Trebeschi fare politica significava prima di tutto mettersi al servizio della comunità. È una dimensione dell’impegno pubblico che troppo spesso, negli ultimi anni, è stata colpevolmente trascurata. È invece la vera cifra, la più genuina, della politica: la vita stessa di Trebeschi ce lo insegna. Ricordo, non senza commozione, quando ho avuto il grande piacere di insignire Cesare a palazzo Loggia, nel 2018, con il Grosso d’Oro. La commissione non ha avuto dubbi nell’assegnare all’unanimità questo nostro riconoscimento. Un segno che tutta la città è profondamente grata a questo grande uomo che è stato sindaco in una fase difficile e molto delicata, dal 1975 al 1985, e che ha speso tutte le sue energie, fino all’ultimo, per la crescita civile e culturale di Brescia.

Cesare Trebeschi sapeva guardare lontano. Mai come ora, nel drammatico momento che stiamo vivendo, è necessario fare tesoro degli insegnamenti di chi, come lui, ha saputo prendere decisioni con lungimiranza, pensando al bene di tutti, mettendo da parte ogni forma di egoismo. Ci mancherà molto, ma sappiamo che riposerà nei gesti di molti e nel cuore della sua amata Brescia”.

In questo momento di sofferenza, sindaco e giunta si stringono ai famigliari, agli amici, certi di rappresentare l’affetto di tutta la città.

 

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