Formazione, l’accademia Laba apre il dialogo con la società

La Libera Accademia di Belle Arti di via Don Vender, a Brescia, ha deciso di lanciare il progetto #LabaCsiamo: incontri, mostre ed eventi tra virtuale e reale

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ECONOMIA A BRESCIA - Gianluca del Barba - diritti Andrea Tortelli
ECONOMIA A BRESCIA - Gianluca del Barba - foto Andrea Tortelli

“In questo momento di grande smarrimento è importante trovare dei punti di riferimento per guardare al futuro con ottimismo e fiducia”. Per questo , la Libera Accademia di Belle Arti di via Don Vender, a Brescia, ha deciso di lanciare il progetto #LabaCsiamo.

Nell’anno del suo ventennale, Laba – che conta circa 1000 studenti concentrati nelle province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova, ed è presente anche a Trento, Firenze e Rimini – ha deciso infatti di non fermarsi alla semplice didattica on line, ma di sperimentare nuove forme di comunicazione e di dialogo con il contesto in cui opera. Mostre, seminari, eventi che coinvolgeranno circa 40 docenti e sette dipartimenti (Design, Graphic Design e Multimedia, Pittura, Scenografia, Fotografia, Cinema, Architettura d’interni e Design della Decorazione).

“Quella C – si legge in una nota – per noi ha un triplice significato: Comunità, Connessione, Creatività. Comunità perché, pur essendo fisicamente distanti, restiamo uniti e forti nel nostro senso di appartenenza ad una delle principali Istituzioni culturali cittadine Connessione che, attraverso la nostra piattaforma digitale, ci permette di proseguire la nostra didattica e di dedicarci a rappresentare, con tutti i nostri Dipartimenti, quello in cui oggi siamo immersi. Creatività come caratteristica principale che ci accomuna e che ci permette di utilizzare le forme dell’Arte per esprimere le nostre emozioni e trovare la forza della bellezza anche nei momenti più bui”.

Ad inaugurare il progetto sarà – oggi, mercoledì 15 – Michele Faini, disegnatore industriale nella ricerca e Sviluppo ed esperto nell’Additive Manufacturing e co-fondatore di FabLab, che parlerà di Connessione, quella che ha permesso, in un momento critico come questo, di dar vita a progetti innovativi volti ad affrontare l’emergenza sanitaria. Un’iniziativa aperta agli studenti e alle studentesse dei dipartimenti di Industrial Design and Research e Interior and Green Design, ma il video sarà registrato e caricato successivamente sulla piattaforma YouTube di Laba- Libera Accademia di belle Arti.

Un secondo appuntamento vedrà Michele Faini dialogare con Oscar Di Montigny, Chief Innovation & Sustainability di Banca Mediolanum, all’interno della rassegna “Gocce di Gratitudine”. Nelle prossime settimane, inoltre, interverranno Oscar Di Montigny con Patrizio Paoletti, autore di OMM One Minute Meditation, che svilupperanno interventi sulla Centralità dell’essere umano e sulla Consapevolezza. Dialogherà con gli studenti di Laba anche il Sovrintendente e direttore artistico della Fondazione del Teatro Grande, Umberto Angelini al quale verrà affidato il compito di interpretare il termine Cultura. Nella seconda parte di maggio, ancora, interverrà la psichiatra Antonella Bertolotti, in prima linea in questa emergenza, che accompagnerà gli studenti in un percorso sull’interiorità e la Creatività che coinvolgerà, in particolare, i dipartimenti di Arti visive. Un quadro di interventi in cui è intervenuto anche il Professore emerito Giancarlo Provasi, che “ha condiviso una serie di parole chiave racchiuse in un lessico sociale, cornice e stimolo in continua costruzione con gli spunti che arrivano dai lavori degli studenti”.

“Siamo convinti – ha commentato il presidente di Laba – che il pensiero creativo sia un motore fondamentale per provare ad interpretare i veloci e profondi cambiamenti che la nostra società sta attraversando: continuare a mantenere vive le connessioni è ciò che maggiormente stimola la curiosità. Ed è proprio la C di curiosità alla quale ci affidiamo per portare avanti un’attività costante di ricerca e di scoperta per non smettere di sognare e di sperimentare con la speranza di provare ad approdare a soluzioni innovative e insperate”.

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