Anche il design d’interni è sempre più eco

Eco-compatibile, come noto, è una delle parole d’ordine del nuovo millennio. Vale per tutti i settori della vita quotidiana e oggi, sempre di più, per le nostre case

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Carta da parati Veruso lino

Eco-compatibile, come noto, è una delle parole d’ordine del nuovo millennio. Vale per tutti i settori della vita quotidiana e – di rimando – vale per le aziende, sempre più attente ad andare incontro alle esigenze di un mercato che sta diventando ogni giorno più esigente. Non solo sulla qualità dei prodotti, ma anche sul loro impatto rispetto al pianeta terra.

L’elenco di ciò che sta cambiando è lungo. Nei supermercati, ormai, si compra con sacchetti riciclabili o comunque biodegradabili. I packaging dei prodotti si sta orientando in maniera sempre maggiore verso la carta e materiali più facili da smaltire, con la diminuzione degli imballi in materie plastiche (che comunque restano ancora insostituibili per alcune esigenze). Ogni acquisto reca sulla confezione informazioni dettagliate per il corretto smaltimento degli incarti. La mobilità delle città è sempre più green, tra bike sharing, car sharing, car pooling, potenziamento del trasporto pubblico e misure concrete per disincentivare l’utilizzo delle automobili nei centri storici. Senza dimenticare la crescente diffusione di vegetariani e vegani: filosofie che talvolta sono quasi un credo religioso, ma spesso rappresentano soltanto la volontà di avere un approccio più consapevole e rispettoso con il mondo che ci circonda.

Non serve scomodare Greta Thunberg e il significativo consenso che la giovane attivista svedese sta ottenendo in particolare tra i millenials, insomma, per dire che qualcosa è mutato rispetto al credo consumistico di ruggenti anni Ottanta. In cui l’imperativo era l’esatto contrario di oggi: tutto era fast e la logica era quella del consumare il più possibile, incuranti della propria “impronta ecologica”.

In questo quadro mutato, negli ultimi anni, si sta affermando anche un nuovo concetto di abitare. Basti pensare alla raccolta differenziata, alle lampadine a risparmio energetico, alla classe minima di risparmio energetico sugli elettrodomestici e a tanti altri elementi, come quello dell’eco-design. Che poi – per dirla in Italiano – non è altro che il tentativo di avere un approccio ecologico all’arredamento d’interni.

Ma di che parliamo concretamente? Nelle prossime righe cerchiamo di spiegarlo brevemente.

L’APPROCCIO ECOLOGICO ALL’ARREDAMENTO D’INTERNI

L’approccio ecologico all’arredamento d’interni, tanto di moda tra i designer di oggi, parte ovviamente dai materiali. Il legno (possibilmente “naturale” e non in impasti low cost con resine chimiche) sta tornando in auge nelle abitazioni e sostituendo spesso le materie plastiche: per ragioni ecologiche, ma anche di salute e qualità complessiva della vita. Allo stesso modo si sta affermando la tendenza a restituire nuova vita a prodotti di uso quotidiano, nobilitandoli. E’ così che i copertoni consumati delle auto diventano fioriere colorate per i giardini, che le bottiglie usate si trasformano in lampadari chic, che i comuni bancali di legno, con piccoli ritocchi, diventano divani, librerie e tavolini anche da interni. Un fenomeno – quello che gli inglesi definiscono Zero Waste Design – in forte espansione. Poi ci sono gli upcycled materials, materiali di scarto (bottiglie, vetri e via dicendo) che diventano materiali base per creare prodotti moderni ed efficienti come quelli di normale utilizzo: semplicemente a minore impatto ambientale. Infine c’è quello che viene definito Low Impact Living. Un concetto più generico che comprende un po’ tutto e passa dalla scelta di elettrodomestici a basso consumo energetico, vernici naturali e via dicendo.

Carta da parati Veruso lino

Uno degli esempi è la carta da parati per un approccio ecologico. Ne esistono di diversi tipi in commercio, come la Veruso Lino, che riassume in sé molte delle caratteristiche richieste a un prodotto eco-compatibile e moderno: è infatti prodotta interamente da materie prime vegetali (il lino, per inciso, ha bisogno di poca acqua per crescere), non ha coloranti artificiali ed è completamente compostabile. Aggiungiamoci – elemento non da poco – che è anche gradevole alla vista e al tatto.

Un mix che simboleggia lo spirito moderno dell’approccio ecologico alla vita, tanto discusso anche nel Bresciano: non più solo faticosa privazione per ridurre l’impatto sul pianeta, ma anche un’occasione per distinguersi e per promuovere con piacere uno stile di vita più armonioso con quanto ci circonda.

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