🔷 CORONAVIRUS, un’occasione per le PMI: ristrutturazione aziendale per superare la crisi

Intervistiamo oggi il dott. Enrico Bezzi dello “Studio Bezzi & Partners” di Brescia (via Vittorio Emanuele II n.1) e l’Avv. Simone Brambilla dello "Studio Legale LSC – Legal Services & Consulting" di Milano (via Sant’Andrea 7)

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Enrico Bezzi

Intervistiamo oggi il dott. Enrico Bezzi dello “Studio Bezzi & Partners” di Brescia (via Vittorio Emanuele II n.1) e l’Avv. Simone Brambilla dello “Studio Legale LSC – Legal Services & Consulting” di Milano (via Sant’Andrea 7).

I due professionisti sono a capo di un team formato da – avvocati e commercialisti – e forniscono un servizio di ristrutturazione alle aziende che sono in difficoltà per effetto della crisi economica conseguente a quella sanitaria.

Dott. Bezzi, di cosa si occupa la task force?

Ci occupiamo di ristrutturazione aziendale da svariati anni. Pensi che lo Studio di Brescia è stato avviato da mio nonno e sviluppato da mia madre, rag. Giovanna Lombardi, per cui abbiamo uno storico considerevole su Brescia e provincia.

In seguito ai recenti avvenimenti il quadro economico è mutato, improvvisamente e drasticamente.

Mesi di lockdown, clienti e ordinativi ridotti, fornitori in affanno, sistema bancario assente, supporto governativo inesistente. Il tutto a fronte di immutati costi fissi. Questa è purtroppo la situazione in cui si trova il 50% delle PMI del territorio.

La Task Force si occupa di fornire i servizi di ristrutturazione, in modo specifico a quelle che si trovano oggi in difficoltà per colpa della crisi economica conseguente alla quella sanitaria.

Quali sono i servizi oggi richiesti dalle aziende?

Sono diversi. Partiamo dall’assistenza nella predisposizione e negoziazione del piano di risanamento, passando alla ristrutturazione dell’indebitamento finanziario attraverso operazioni stragiudiziali (accordi di ristrutturazione ai sensi dell’Articolo 182-bis della Legge Fallimentare, transazioni fiscali ai sensi dell’Articolo 182-ter della Legge Fallimentare e piani di risanamento asseverati ai sensi dell’Articolo 67, comma 1, nr. 3 della Legge Fallimentare), fino ad arrivare alla ristrutturazione dell’indebitamento finanziario attraverso operazioni giudiziali (concordato in bianco, concordato preventivo – anche in continuità).

Servizi tutti orientati a salvaguardare l’impresa e consentirle di proseguire l’attività, alleggerita per così dire dei debiti, oggi divenuti insostenibili.

Simone Brambilla

Avv. Brambilla quale prospettiva per le PMI?

Le PMI del nostro territorio sono strutture delicate, costruite attorno alla passione e alla determinazione dell’imprenditore. In molti casi hanno affrontato passaggi generazionali, senza tuttavia modernizzare la struttura aziendale.

Gli effetti del COVID-19 non sono stati previsti dagli economisti, né dalla classe politica e nemmeno da quella medica. Lo abbiamo visto tutti. Allo stesso modo, ma sicuramente in modo  meno colpevole, gli imprenditori sono travolti dalle conseguenze economiche.

Dobbiamo considerare che molte PMI già prima del COVID-19 erano in equilibrio precario e solo con grossi sacrifici riuscivano a chiudere i bilanci in pari. Adesso che stanno vivendo gli effetti economici conseguenti all’emergenza sanitaria, non sono più in grado di farlo.

Dott. Bezzi, quali scenari ha davanti a sé una PMI oggi?

Oggi una PMI, se non era ben capitalizzata e florida prima del COVID-19, rischia di non poter proseguire l’attività e quindi, dopo un breve periodo di agonia, rischia la chiusura – nel caso non sia indebitata – oppure il fallimento – nel caso in cui non riesca a pagare i debiti prima di chiudere. I dati che sono pubblicati al riguardo sono impressionanti.

La Task Force offre l’alternativa di utilizzare gli strumenti che sono presenti nel nostro ordinamento, adattandoli all’eccezionalità del momento, per consentire all’imprenditore di superare la crisi, ristrutturando la sua azienda, e tornando a fare impresa.

In un momento di crisi le imprese sono molto attente a spendere. Avv. Brambilla i servizi che proponete sono molto costosi?

I servizi non sono costosi se rapportati al risultato che consentono di raggiungere. Non sono costosi se si pensa che l’alternativa è la chiusura o il fallimento dell’azienda. Sono inoltre calibrati sull’effettiva dimensione dell’azienda e sul suo indebitamento.

Consideri che in genere i nostri servizi si ripagano da soli per il semplice fatto che all’esito della ristrutturazione, l’imprenditore non deve più ricorrere ad ulteriori finanziamenti personali per coprire le perdite dell’azienda.

Mi spiego meglio. Nelle PMI è prassi che la proprietà per affrontare situazioni di emergenza, non avendo accesso al credito bancario, per salvare la situazione, sia costretta a mettere mano ai suoi risparmi personali ed esegua un finanziamento soci per far entrare in azienda quella liquidità necessaria per far fronte ai debiti. Tentativo tanto lodevole quanto inutile, posto che dopo poco, la liquidità immessa si esaurisce e la situazione di crisi torna ad essere quella di prima.

Il modo corretto di procedere è invece quello di ristrutturare prima l’azienda – mediante un accordo di ristrutturazione o un piano di risanamento ad esempio –  e poi di investire, non per far fronte ai debiti, ma per sviluppare nuovo business.

Enrico Bezzi

Un’ultima domanda dott. Bezzi. Lei che opera anche come professionista per il Tribunale Fallimentare, ci sa dire se ci sono novità legislative in materia ?

C’è molta attenzione sul tema. Con il DPCM dell’8 aprile ad esempio è stata disposta l’improcedibilità delle istanze di fallimento presentate fino al 30 giugno. Vale a dire che fino a tale data non ci potranno essere fallimenti.

Il legislatore – preso atto della situazione d’emergenza in cui versano le PMI – ha voluto concedere un periodo di sicurezza, per consentire alle aziende in crisi di avviare le procedure di ristrutturazione aziendale e quindi evitare il fallimento. È davvero il caso di approffittarne.

Per approfondimenti e quesiti, potete scrivere direttamente all’avv. Simone Brambilla [email protected] ed al dott. Enrico Bezzi [email protected]

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Ultimo aggiornamento il 3 Giugno 2020 12:14

 

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