Leno, apre il consultorio familiare e si riattivano i servizi in ospedale

Sono state riattivate le Unità Operative Cure Subacute e Riabilitazione Specialistica ed è stato trasferito, da Manerbio, il Consultorio Familiare

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Riabilitazione - ospedale di Leno
Riabilitazione - ospedale di Leno

Sono state riattivate, rispettivamente il 1 giugno ed il 1 luglio scorso, le Unità Operative Cure Subacute e Riabilitazione Specialistica le cui attività sono state sospese, durante la fase acuta dell’emergenza sanitaria , per permettere il trasferimento del personale sanitario nei reparti covid di Manerbio e Lonato dove vi era la necessità di integrare l’organico per far fronte alle aumentate richieste di assistenza.

La scorsa settimana è stato inoltre trasferito, da Manerbio, il Consultorio Familiare collocato al primo piano della palazzina dei Poliambulatori.

“Con la riattivazione delle Cure Subacute, della Riabilitazione ed il trasferimento del Consultorio Familiare – dichiara il Direttore Generale – si sta delineando l’architettura del Presidio lenese che offre da sempre numerosi servizi e, dallo scorso anno, ospita anche l’Ufficio Scelta/Revoca e l’Ufficio Protesica trasferiti da Manerbio. Il progetto di sviluppo per la struttura prevede la creazione di un POT-Presidio Ospedaliero Territoriale quale struttura deputata ad offrire una molteplicità di servizi territoriali integrati tra loro in risposta ai bisogni sanitari e socio-sanitari della popolazione.”

L’edificio è stato oggetto di due importanti interventi strutturali che hanno comportato un investimento complessivo di 6 milioni di euro finanziato da Regione Lombardia.

Il primo intervento, da 3 milioni di euro, si è concluso nel dicembre 2017 ed è consistito in lavori di rinforzo, adeguamento impiantistico e finitura con adeguamento e messa a norma ed in sicurezza del blocco originario lesionato dal terremoto del 2012.

Il secondo cantiere, finanziato con altri 3 milioni di euro, è iniziato il 28 maggio 2018 e terminato lo scorso 15 dicembre – con uno slittamento di circa 9 mesi rispetto al termine previsto al momento dell’avvio del cantiere a causa di due varianti apportate al progetto iniziale dettate da nuove disposizioni legislative e per esigenze aziendali emerse nel corso dello scorso anno – ha permesso di ridistribuire gli spazi e le attività socio-sanitarie in modo da accorparle per aree omogenee garantendo maggiore efficienza nell’erogazione dei servizi.

Gran parte dello stabile risulta ad oggi ristrutturato ad esclusione dell’area dedicata al Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze-DSMD del quale si prevede di trasferire, nel Presidio Ospedaliero di Manerbio, il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura-SPDC al termine dei lavori di ampliamento, attualmente in corso, per il sopralzo di due piani del corpo di fabbrica perpendicolare all’ala ovest che si concluderanno nel primo semestre del 2021 con uno spostamento della data di fine lavori (inizialmente prevista per ottobre 2020) a causa della sospensione del cantiere dovuta all’emergenza coronavirus.

Lo scorso 8 luglio sono iniziati i lavori di adeguamento edile ed impiantistico dell’area che ospiterà il nuovo impianto gas medicali che verrà creato per assicurare l’erogazione ed il sicuro approvvigionamento di elevati volumi di ossigeno in modo da far fronte ad una possibile nuova emergenza pandemica da coronavirus.

Per la realizzazione dell’impianto, che verrà attivato entro settembre, è previsto un investimento di 64.904 euro finanziato da Regione Lombardia.

Il progetto prevede il posizionamento di un serbatoio fisso di ossigeno liquido, in sostituzione dell’attuale sistema che si basa sull’utilizzo di bombole, e la realizzazione, presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura-SPDC, del relativo sistema di distribuzione.

Il nuovo impianto, costituito da serbatoio e rampe di sicurezza, verrà collocato nell’area verde situata tra la porzione di immobile che ospita la Riabilitazione e l’immobile dove è ubicato il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura-SPDC.

A partire dal prossimo 20 luglio, l’isola ecologica verrà trasferita nella nuova area, più ampia e sicura, creata in prossimità di Via Milzanello.

La rimozione dei cassonetti, dall’attuale ubicazione, permetterà di liberare parte del parcheggio dipendenti con contestuale creazione di un maggior numero di posti auto.

L’intervento ha comportato la sistemazione del verde, la sostituzione della recinzione, già presente, ed il posizionamento di un cancello. È prevista, entro breve, l’installazione di telecamere per la sorveglianza dell’intera area.

RIABILITAZIONE SPECIALISTICA

L’Unità Operativa Riabilitazione Specialistica – diretta dal Dr. Francesco Pezzali – dispone di 50 posti letto e si rivolge prevalentemente a persone con esiti di patologie neurologiche ed ortopediche post-traumatiche.

Non disponendo Garda di personale per garantire l’erogazione del servizio di assistenza infermieristica, riabilitativa e di supporto, è stata indetta una procedura pubblica per l’affidamento del servizio ad un soggetto esterno.

La gara è stata aggiudicata alla Cooperativa Sociale Quadrifoglio Onlus di Pinerolo (Torino) per un periodo di 6 anni a partire dal 1 luglio 2020, prorogabile per un anno, con un impegno di spesa pari a euro 7.897.620,58 (IVA inclusa).

Nella gara non è stata prevista la fornitura di personale medico in quanto ASST Garda ha provveduto all’indizione di concorso pubblico che ha permesso di assumere 4 nuovi specialisti che hanno preso servizio il 1 luglio con la riapertura del servizio.

L’Unità Operativa è sita al secondo piano e si articola su due ali di degenza con superficie complessiva di circa 2.000 mq. Dispone di tre palestre di riabilitazione con superficie, ognuna, di 30 mq. I locali sono stati oggetto di adeguamento nel 2017 nell’ambito dell’intervento di messa a norma e sicurezza del blocco originario dell’ospedale.

CURE SUBACUTE

L’Unità Operativa Cure Subacute, distaccamento della Medicina Interna del Presidio di Manerbio diretta dalla Dr.ssa Anna Bussi, è dotata di 20 posti letto accreditati dei quali 15 attivi.

L’attività, trasferita il 2 marzo da Pontevico dove era gestita dal 2012 dalla Cooperativa Sociale Onlus Il Gabbiano in spazi di sua proprietà, è indirizzata a persone, prevalentemente anziane, dimissibili da ospedali per acuti ma in condizioni cliniche che non permettono l’assistenza al proprio domicilio. La permanenza nella struttura è limitata nel tempo, orientata al superamento della fase acuta e al recupero dell’indipendenza della persona.

Il Servizio prevede anche l’inserimento, dal loro domicilio, di persone clinicamente instabili per le quali non risultino sufficienti gli interventi di supporto forniti dal territorio o dai familiari.

Per l’esercizio dell’attività, ASST Garda si avvale della collaborazione della Cooperativa Sociale Onlus Il Gabbiano di Pontevico alla quale, in seguito a procedura aperta conclusasi lo scorso 11 dicembre, è stato aggiudicato il servizio di assistenza infermieristica e di supporto assistenziale fino al 28/02/2026 per un importo complessivo di euro 2.740.225,95 (IVA inclusa) con opzione di proroga di un anno.

Il personale medico è assicurato da ASST Garda attraverso l’equipe della Medicina Interna di Manerbio.

Il reparto dispone di 11 stanze di degenza per una superficie totale di 600 mq; i locali sono stati oggetto di un intervento di ristrutturazione ed adeguamento con rifacimento degli impianti. Per l’allestimento sono stati acquistati letti, arredi, carrello per l’emergenza, elettrocardiografo, frigorifero per i farmaci, solleva pazienti.

CONSULTORIO FAMILIARE

Il Consultorio Familiare, trasferito dalla sede territoriale di Manerbio la scorsa settimana con inizio attività dal 13 luglio, è collocato nell’area ex Noa, al primo piano della palazzina dei Poliambulatori servito da ascensore.

La nuova sede offre locali più ampi e luminosi con accesso diretto dal giardino interno, che sarà fruibile al termine dell’emergenza coronavirus.

Dispone di una superficie di circa 250 mq e offre due ambulatori ostetrico-ginecologici, una sala per le attività di gruppo (attualmente sospese a causa dell’emergenza sanitaria in atto), uno studio per ogni operatore, una sala riunioni, un’area dedicata all’attesa.

Sono inoltre presenti cinque locali per un eventuale ampliamento dei servizi offerti.

Fonte: comunicato stampa Asst Garda

Ultimo aggiornamento il 17 Settembre 2020 00:51

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