Pancia gonfia come un pallone? Ecco quali cibi sarebbe meglio evitare

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Pizza da asporto, foto da Pixabay

Abbiamo problemi di gonfiore dell’addome? Questo sgradevole disturbo riguarda molti di noi e può davvero rovinarci la giornata. È possibile ridurre il gonfiore addominale? Esistono molti rimedi per alleggerire il problema. Vediamo quali.

Gonfiore addominale, ecco perché può insorgere

I gas intestinali derivano principalmente dall’ingestione di aria durante la deglutizione di cibi e bevande (aerofagia), dalle reazioni tra secreti acidi e alcalini e da processi fermentativi di alcuni alimenti attivati dalla flora microbica intestinale.

Il volume dei gas può variare da persona a persona e, nello stesso individuo, può subire di giorno in giorno fluttuazioni anche molto ampie. In genere, la maggior parte di questi gas è assorbita dalle pareti dell’intestino e messa in circolo nel sangue, per poi essere eliminata attraverso la respirazione.

I gas in eccesso vengono espulsi dalla bocca o dall’ano (eruttazioni, flatulenza). Tuttavia, quando i gas non scorrono correttamente lungo il tratto gastrointestinale, si accumulano superando le quantità tollerate da ciascuno, dando così origine a meteorismo e gonfiore addominale.

Quali alimenti e bevande sarebbe meglio evitare in caso di gonfiore?

Ecco un elenco di alimenti e bevande da limitare o sospendere dalla dieta:

  • Bevande gassate e zuccherate (cola, aranciata, limonata, etc.), spumanti e vini frizzanti.
  • Succhi di frutta , perché contengono naturalmente zucchero (fruttosio) anche se sulla confezione riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti”.
  • Mollica del pane, alimenti industriali molto lievitati come il pane in cassetta.
  • Focacce e pizza molto condite: potrebbero appesantire la digestione e causare gonfiore.
  • Salse elaborate quali maionese, ketchup, senape, BBQ.
  • Alimenti montati come panna montata, zabaione montato, frappè, frullati e altri cibi montati, poiché inglobano molta aria durante la montatura.
  • Alimenti ricchi di zuccheri semplici come torte farcite con creme, biscotti, meringhe, pasticcini.
  • Dolciumi e altri alimenti dolcificati come chewing-gum, caramelle.

Vediamo alcuni rimedi rapidi per “sgonfiare” la nostra pancia:

  • Prepariamo una tisana al finocchio. Il finocchio contribuisce a ridurre meteorismo, flatulenza e gas intestinali.
  • Beviamo un centrifugato di ananas e zenzero. Ananas e zenzero eserciteranno un’azione antinfiammatoria e carminativa, eliminando i gas intestinali.
  • Consumiamo piccoli pasti. Saltare i pasti favorirà l’accumulo di aria nell’intestino. Mangiamo poco e spesso, masticando lentamente per favorire le funzioni digestive. Sì a due spuntini leggeri nell’arco della giornata.

Regole alimentari e buone pratiche da seguire quotidianamente

 

Una prima pratica valida per contribuire a equilibrare il nostro intestino è assumere probiotici. Si tratta di batteri vivi e vitali ad azione benefica, in grado di ripristinare la microflora intestinale alterata e migliorare la barriera intestinale, rafforzandola contro l’azione dannosa dei patogeni.

Ricordiamo che sulle mucose intestinali convivono grandi numerosità di diverse specie batteriche, in perfetta simbiosi con il nostro organismo. Ciascuno di noi possiede una microflora intestinale unica, diversa da un individuo all’altro (“impronta digitale batterica” o fingerprint batterico).

Sarà quindi importante assumere prodotti che contengano probiotici in grande quantità e di specie diverse: infatti, in virtù delle diverse caratteristiche di specie, i probiotici agiscono in sinergia e hanno una maggiore probabilità di colonizzare l’intestino, integrare i microrganismi mancanti e contrastare i patogeni.

Spesso il gonfiore addominale può essere spia di un’irritabilità intestinale o sindrome del colon irritabile. Assumere probiotici contribuirà a regolarizzare l’alvo, soprattutto in presenza di altri sintomi fastidiosi come diarrea, stitichezza o un’alternanza di entrambe.

Anche se spesso non vi prestiamo attenzione, le nostre scelte alimentari incidono sensibilmente sul gas prodotto a livello intestinale. Evitiamo di escludere dalla dieta gruppi alimentari importanti, come frutta, verdura e ortaggi ricchi di fibre solo a causa del loro potere meteorizzante. In fase acuta del disturbo, possiamo temporaneamente sospendere il consumo di alcuni alimenti “incriminati”, per poi reinserirli gradualmente nella nostra dieta. Ecco alcuni consigli orientativi:

  • Idratarsi a sufficienza durante l’arco della giornata.
  • Ridurre l’assunzione di alimenti ricchi di zuccheri semplici perché aumentano la fermentazione intestinale. No a bibite gassate, caramelle, gomme da masticare e snack ricchi di dolcificanti, dolci elaborati e farciti, biscotti secchi ricchi di zucchero, marmellate e composte contenenti fruttosio e addizionate con zucchero.
  • Preferire pasti piccoli e frequenti, consumati masticando lentamente, anziché pochi pasti molto abbondanti.
  • Cucinare senza friggere olio o burro. Preferire metodi di cottura semplici come la cottura a vapore, al forno, sulla griglia o piastra oppure in pentola a pressione. Meglio utilizzare i condimenti a crudo, come una noce di burro per mantecare il riso o un filo d’olio a crudo sulle pietanze.
  • Non escludere dall’alimentazione gli alimenti ricchi difibre (come alcune verdure e legumi) a causa degli effetti delle fibre, ma limitarne il consumo a un paio di volte a settimana.
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