🐶 Cosa sapere se voglio una tartaruga | 🐶 ANIMALI & ANIMALI /43

Magari è maturata la voglia di avere un compagno animale e, sempre magari, vi siete resi conto di essere attratti ed incuriositi dal mondo dei rettili...

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Tartaruga, foto generica da Pixabay

di – Benvenuti nel 2021. Nuovi propositi per l’anno? Al cervello piacciono i cambiamenti graduali per cui siate pragmatici e sia che i vostri obiettivi li abbiate già stabiliti o siate in procinto di farlo…fate un buon lavoro. Magari è maturata la voglia di avere un compagno animale e, sempre magari, vi siete resi conto di essere attratti ed incuriositi dal mondo dei rettili.

In effetti i rettili sono una specie che sempre più spesso viene preferita come compagnia ma, prima di prendere l’impegno di accogliere uno o più di questi affascinanti esemplari, è indispensabile esaminare i molti fattori coinvolti in questo genere di scelta per non commettere un errore che sarà poi l’animale a pagare. La stragrande maggioranza dei problemi che si riscontrano in cattività è legata, direttamente o indirettamente, ad errori di gestione. Se la gestione in cattività non riesce a soddisfare le esigenze, il rettile, in questo caso, finirà per soccombere facilmente a infezioni opportuniste a causa della depressione del sistema immunitario.

Tra i rettili di certo le tartarughe sono gli animali non convenzionali più ricercati da tenere nelle nostre case e in commercio si trovano tante varietà diverse, di tutti i prezzi; spesso si riescono anche a trovare animali in adozione o in regalo, senza alcuna spesa, ed è la soluzione etica da incoraggiare.

Ma quale specie scegliere se siamo intenzionati ad avere con noi una testuggine?

Innanzitutto la specie che intendiamo avere nella nostra casa deve essere adeguata al livello di esperienza personale, di conoscenze e di possibilità di confrontarci con allevatori o proprietari più esperti. Le tartarughe non devono fare da cavia per incauti acquirenti che non hanno alcuna pratica della loro gestione.

Specificato ciò è bene sapere che le tartarughe comprendono circa 300 specie, alcune delle quali rarissime e altre molto comuni; quelle tenute come animali in Italia sono poche dozzine e se ne occupa principalmente la AAE (associazione animali esotici). Essendo questi rettili un gruppo decisamente eterogeneo per consistenza numerica, diffusione, sfruttamento nel mercato, disponibilità commerciale e legislazione saranno molto diverse le problematiche relative alle varie specie e le considerazioni legate alla loro detenzione in cattività. Tutto questo è importante conoscerlo prima di considerare l’acquisto o l’adozione di uno o più esemplari. Ogni tipologia ha differenti esigenze di ambiente (temperatura, umidità, raggi UVB ecc.), di spazio e di alimentazione, tutti elementi da rispettare con cura se si vuole allevarla adeguatamente. Le tartarughe possono essere soggette a molti pericoli o incidenti facilmente prevenuti e le informazioni fornite dal venditore, che dovrebbero aiutarci, spesso sono insufficienti ed è per questo che sarebbe salutare nel vero senso della parola rivolgersi ad associazioni che se ne occupano e che magari hanno testuggini disponibili all’adozione. In questo caso si può contare su consigli di personale preparato e disponibile.

La maggior parte delle spese, quando si sceglie la compagnia di questo genere, riguarda l’allestimento dell’ambiente, soprattutto se si rende necessario un terrario o un terracquario adeguatamente attrezzato. È giusto tenere rinchiuso un animale in una scatola di vetro, più o meno grande, per il nostro piacere? Lo considereremmo accettabile per un cane o un gatto? Sarebbe bene porci questi interrogativi prima di occuparci delle tartarughe e contribuire al loro sfruttamento commerciale.

Vanno tenute in conto anche le spese veterinarie, non solo per i controlli periodici ma anche per malattie e incidenti, imprevisti che si possono sempre verificare. La medicina dei rettili si è molto evoluta e sono disponibili esami specialistici e cure avanzate, ma le spese possono essere elevate. Del resto anche una tartaruga ammalata o ferita ha il diritto di essere curata e noi abbiamo il dovere di provvedere a tutte le cure. Dobbiamo anche sapere che possono vivere dai 20-30 anni, quelle d’acqua dolce, e dagli 80-100 od oltre quelle terrestri. Adottarne una significa prendere l’impegno di curarla per tutta la durata della sua vita. E considerando che potrebbe anche sopravviverci, non sarebbe neppure sbagliato pensare alla sua sistemazione futura.

 

Nel Comune di Brescia a seguito dell’entrata in vigore del D.L 230/17 i proprietari non commerciali di individui di testuggine palustre americana (Trachemys scripta) possono continuare a detenerli come animali da compagnia purché siano custoditi in modo che non ne sia possibile la fuga o il rilascio nell’ambiente naturale, che ne sia impedita la riproduzione e che ne sia fatta denuncia di possesso al ministero dell’ambiente.

Concludendo, ricordiamo bene che per adottare una tartaruga dobbiamo conoscere diversi elementi per garantirle il migliore soggiorno possibile e dunque dovremmo informarci in merito a terrario, temperatura e riscaldamento, acqua e umidità, ventilazione, arredo, collocazione del terrario e igiene.

Ricordate sempre che anche per gli animali esotici sono proposte adozioni a distanza da enti riconosciuti ed affidabili che forniscono tutte le informazioni in merito alla modalità. Gli enti in questione in genere rendono noto le attività con campagne pubblicitarie di cui viene data diffusione in associazioni che si occupano di adozioni, in negozi di alimenti animali, sui relativi siti internet e sui social.

SITI DI RIFERIMENTO

https://www.aaeonlus.org

https://www.tartamondo.it

http://www.comune.brescia.it/servizi/ambienteeverde/SportelloAnimali/Pagine/denuncia-tartarughe-d’acqua-specie-invasive.aspx

LIBROLOGIA

Favola Per chi vive sulle tartarughe  Leonardo Mercadante

Romanzo GELSOMINA: Storia di una tartaruga che decise di rincorrere i propri sogni – Zeno Debrai

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CHI SONO?

Sara Ferrari Sara Ferrari… Laurea presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Brescia come educatore e specializzazione in colloqui clinici ed attività consultoriali presso l’Università Cattolica passando per il corso di perfezionamento in Psicologia Clinica perinatale. La formazione professionale improntata agli studi psico-socio-educativi è stata applicata lavorando in servizi formativi ed educativi, in particolare in centri rivolti a minori per prevenzione del disagio ed alle famiglie per interventi di riduzione dell’abbandono scolastico.La passione per il gioco con gli animali, che sono per me la dimensione della pace, insieme all’attrazione per l’osservazione e la comunicazione sono i fuochi che mi animano.

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Ultimo aggiornamento il 22 Gennaio 2021 18:08

 

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