⚠️⚠️⚠️ Cari “NoVax”, ci fa paura solo la vostra ignoranza

Come abbiamo già riferito un gruppo organizzato di antivaccinisti - nelle scorse ore, in concomitanza con l'anniversario del primo caso acclarato di Covid-19 in Italia - ha preso di mira il nostro sito e i nostri spazi social

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Io mi vaccino

Cari NoVax – ma sarebbe più giusto dire: cari ignoranti – non ci fate paura. Non ci fanno paura i vostri attacchi organizzati e “anonimi”, fatti di insulti e informazioni false. L’unica cosa che ci spaventa è il fatto che diffondete teorie prive di ogni fondamento scientifico, teorie pericolose perché possono provocare morti. E che, dunque, non vogliamo – nè possiamo – in alcun modo tollerare che lo facciate nei nostri spazi. Lo ribadiamo prima di proseguire nel discorso: vaccinarsi è l’unico modo per combattere il , per salvare vite umane, per salvare coscienze.

Come abbiamo già riferito un gruppo organizzato di “antivaccinisti” – nelle scorse ore, in concomitanza con l’anniversario del primo caso acclarato di Covid-19 in Italia – ha preso di mira il nostro sito e i nostri spazi social.

Nel post che riportava un articolo di cronaca (in cui si dava conto soltanto dei numeri quotidiani dell’epidemia di Coronavirus nel Bresciano), infatti, sono comparsi in poche ore quasi 400 commenti con offese e insulti di ogni genere (“nazismo sanitario” la più frequente), oltre a teorie farneticanti sul fatto che il Coronavirus non esisterebbe e i sarebbero pericolosi. “Ovviamente” tutti firmati da falsi profili, persone (e in alcuni casi, sospettiamo, bot) che non hanno il coraggio di firmarsi per nome e di mettere le loro vere foto, sostituite con il logo del gruppo in questione.

Non era la prima volta: ci era già successo qualche mese fa. Dopo che avevamo pubblicato articoli di cronaca sul caso di Desenzano e, in precedenza, sulle cazzate che circolano in rete secondo cui i vaccini provocherebbero l’autismo.

Anche stavolta abbiamo letto – e moderato – falsità. Stupide e pericolose idiozie, di cui non daremo conto nel dettaglio per non fare pubblicità a ignoranti organizzati che propagano teorie pericolose per tutti. Abbiamo deciso di bloccarli e di moderare tutti i post, pubblicando un nuovo articolo per evidenziare l’accaduto. A quel punto nel gruppo Telegram che ci ha preso di mira (che conta oltre 6mila iscritti e che non citiamo per non dargli visibilità) l’anonimo gestore – un uomo che non si firma per nome, perché non crede nelle proprie idee, se ne vergogna o ha paura delle conseguenze delle proprie azioni di fronte alla legge, non ci è dato saperlo – ha pubblicato nuovi messaggi contro di noi. In uno si legge: “GLI SIAMO ANDATI SOTTO DI NUOVO… NON GLI DIAMO TREGUA… E MAN MANO CRESCEREMO NON GLIENE DAREMO MAI”. La conseguenza è stato un nuovo shitstorm, con altri 500 commenti – la quasi totalità in fotocopia, perché gli idioti non hanno un pensiero loro – di insulti e di farneticazioni, comprese affermazioni ridicole come quella secondo cui anche la Coca Cola sarebbe risultata positiva al virus. Messaggi che continuano anche in questo momento sotto altri post, che restano ovviamente a disposizione delle autorità e che non vedete soltanto perché abbiamo attivato filtri automatici di blocco.

Uno dei messaggi comparsi contro di noi nel gruppo Telegram che ci ha preso di mira

Agli autori di questi attacchi organizziamo diciamo: NON CI FATE PAURA. Ve lo ribadiamo, pur nutrendo qualche dubbio personale sulla vostra capacità di comprendere il ragionamento. Non ci fate paura e ringraziamo chi ci ha già espresso solidarietà, come il celebre sito Bufale.net. Noi non staremo zitti e andremo fino in fondo, anche tutelandoci legalmente. Da oggi ogni attacco che subiremo da parte vostra avrà una reazione contraria e proporzionata. Continueremo a bloccare gli utenti che diffondono notizie false sul Coronavirus. Nei casi più gravi procederemo a segnalazioni e denunce alla Polizia postale sui singoli autori, chiedendo alle autorità di identificarli. In qualsiasi caso, di fronte a ogni nuovo attacco pubblicheremo un approfondimento per spiegare meglio perché i vaccini sono oggi l’unica arma che abbiamo per combattere il Coronavirus.

Iniziamo oggi rispondendo ad alcune domande e leggende metropolitane sui vaccini. La risposta la trovate qui sotto, da fonte autorevole. Non da parte di anonimi ignoranti e arroganti che si sentono legittimati a dire la loro – smentendo chi da decenni studia la questione – su argomenti di cui non conoscono evidentemente nulla. Gente che forse andrebbe dall’idraulico o dal postino (sia inteso come esempio, con il massimo rispetto per questi lavori) a farsi curare un tumore: una scelta idiota, ma legittima finché fatta su se stessi. Pericolosa se promossa e diffusa. Ecco perché non ci stiamo e non stiamo zitti.

I VACCINI SONO PERICOLOSI? SOLO PER CHI NON LI HA

Dieci leggende sul vaccino e le risposte ufficiali dell’Istituto Superiore di Sanità (qui il link originale).

1° leggenda: Un miglioramento delle misure igieniche e sanitarie eradicherà le malattie – i vaccini non sono necessari. FALSO

Verità/Dati di fatto: Nel caso in cui si fermassero i programmi vaccinali, le malattie prevenibili con i vaccini tornerebbero. Anche se un’igiene migliore, il lavaggio delle mani e l’acqua pulita contribuiscono a proteggere dalle malattie infettive, queste malattie si possono diffondere indipendentemente dal livello di igiene. Se le persone non si vaccinassero, in breve tempo comparirebbero di nuovo malattie diventate poco frequenti, come la poliomielite e il morbillo.

2° leggenda: I vaccini si associano a parecchi effetti dannosi a lungo termine ancora sconosciuti. Le vaccinazioni possono essere anche fatali. FALSO

Verità/Dati di fatto: I vaccini in uso sono molto sicuri. La maggior parte delle reazioni avverse alle vaccinazioni, per esempio un braccio dolorante o un modesto rialzo febbrile, è in genere lieve e transitoria. Gli eventi gravi sono molto rari e sono attentamente controllati e valutati. È molto più probabile che la salute venga gravemente compromessa da una malattia prevenibile da vaccinazione che dalla vaccinazione stessa. Per esempio, la poliomielite può determinare una paralisi, il morbillo può causare encefalite o cecità, molte malattie prevenibili con i vaccini possono essere fatali. Mentre qualsiasi danno grave o decesso causato dai vaccini riguarda un caso su moltissimi vaccinati, i benefici delle vaccinazioni superano di gran lunga il rischio e in assenza dei vaccini i danni o i decessi causate dalle malattie prevenibili sarebbero molti di più.

3° leggenda: Il vaccino combinato contro difterite, tetano e pertosse e il vaccino contro la poliomielite sono responsabili della Sids (Sudden infant death syndrome, sindrome della morte in culla). FALSO

Verità/Dati di fatto: Non esiste alcun nesso di causalità tra la somministrazione dei vaccini e la Sids. Peraltro queste vaccinazioni vengono praticate in un momento della vita in cui i [alcuni] bambini possono andare incontro alla Sids. In altr parole, esiste una coincidenza temporale tra vaccinazioni e Sids, che si sarebbe verificata anche se non fossero state somministrate le vaccinazioni. È importante ricordare che queste quattro malattie sono potenzialmente rischiose per la vita e i bambini non vaccinati corrono un rischio grave di morte o di grave disabilità.

4° leggenda: Nel mio Paese, le malattie prevenibili con i vaccini son quasi eradicate, per cui non c’è motivo per sottoporsi alle vaccinazioni. FALSO

Verità/Dati di fatto: Anche se le malattie prevenibili con i vaccini sono diventate poco frequenti in molti Paesi, gli agenti infettivi che le causano continuano a circolare in alcune parti del mondo. In un mondo globalizzato, questi agenti possono attraversare i confini geografici e infettare chiunque non sia protetto. Nell’Europa occidentale, per esempio, a partire dal 2005 si sono verificati focolai di morbillo in popolazioni non vaccinate in Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna e Svizzera. Quindi, le due ragioni fondamentali per sottoporsi alle vaccinazioni sono la protezione individuale e quella collettiva. Il successo dei programmi vaccinali, così come il successo della società, dipende dalla cooperazione di ogni individuo al fine di assicurare il bene di tutti. Per fermare il contagio di una malattia, non ci si deve affidare solamente alle persone che si hanno intorno, ma si deve fare in prima persona quanto è possibile.

5° leggenda: Le malattie infantili prevenibili con i vaccini sono solo un fatto negativo che fa parte della vita. FALSO

Verità/Dati di fatto: Le malattie prevenibili con i vaccini non devono essere “fatti della vita”. Malattie come il morbillo, la parotite e la rosolia sono gravi e possono causare, in adulti e bambini, complicazioni serie come polmonite, encefalite, cecità, diarrea, infezioni dell’orecchio, sindrome da rosolia congenita (se una donna contrae la rosolia nelle prime fasi della gravidanza) e morte. Tutte queste malattie e le conseguenze negative possono essere evitate con i vaccini. La mancata vaccinazione contro queste malattie mette i bambini in uno stato di vulnerabilità evitabile.

6° leggenda: Somministrare a un bambino più di un vaccino alla volta può aumentare il rischio di eventi avversi pericolosi, che possono sovraccaricare il suo sistema immunitario. FALSO

Verità/Dati di fatto: Le prove scientifiche mostrano che somministrare più vaccini nello stesso momento non determina effetti negativi per il sistema immunitario del bambino. Ogni giorno i bambini sono esposti a parecchie centinaia di sostanze estranee che suscitano una risposta immunitaria. Il semplice fatto di mangiare gli alimenti introduce nell’organismo nuovi antigeni, e numerosi batteri vivono nella bocca e nel naso. Un bambino è esposto a molti più antigeni quando contrae un comune raffreddore o mal di gola che da parte dei vaccini. I principali vantaggi del ricevere più vaccini in una volta sola stanno nella riduzione degli accessi ai servizi di vaccinazione, con risparmio di tempo e di denaro, e con una maggiore probabilità che venga completato il ciclo vaccinale raccomandato. Inoltre, la disponibilità di vaccini combinati, come nel caso di morbillo, parotite, rosolia, implica anche meno iniezioni.

7° leggenda: L’influenza è solo un disturbo e il vaccino non è molto efficace. FALSO

Verità/Dati di fatto: L’influenza è molto più che un disagio. È una malattia talvolta grave responsabile di 300.000-500.000 morti ogni anno nel mondo. Hanno un rischio più elevato di infezione grave o di decesso le donne in gravidanza, i bambini piccoli, gli anziani già debilitati e tutte le persone con una malattia cronica come l’asma o una cardiopatia. Vaccinare le donne in gravidanza fornisce il beneficio aggiuntivo di proteggere i neonati (al momento non è disponibile alcun vaccino per bambini sotto i 6 mesi). La vaccinazione antinfluenzale conferisce un’immunità contro i tre ceppi più diffusi circolanti in ogni singola stagione. Rappresenta il modo migliore per ridurre la probabilità di malattia grave e di contagio. Prevenire l’influenza significa evitare costi sanitari aggiuntivi e mancati guadagni dovuti a giorni perduti a scuola o sul lavoro.

8° leggenda: È meglio essere immunizzati dalla malattia che dai vaccini. FALSO

Verità/Dati di fatto: I vaccini interagiscono con il sistema immunitario in modo da produrre una risposta immune simile a quella evocate dalle infezioni naturali, ma non determinano la malattia né espongono le persone al rischio di potenziali complicazioni. D’altra parte il prezzo pagato per acquisire l’immunità attraverso l’infezione naturale può consistere in ritardo mentale nel caso dell’infezione da Haemophilus influenzae di tipo b, in difetti congeniti per quanto riguarda la rosolia, in cancro del fegato per il virus dell’epatite B, nel decesso nel caso del morbillo.

9° leggenda: I vaccini contengono mercurio che è pericoloso. FALSO

Verità/Dati di fatto: Il tiomersale è un composto organico contenente mercurio, aggiunto ad alcuni vaccini come conservante. È il conservante di più largo impiego per i vaccini forniti in contenitori multi-dose. Non ci sono prove che la quantità di tiomersale utilizzata nei vaccini comporti rischi per la salute. In Italia nei programmi estesi di vaccinazione routinaria sono utilizzati vaccini che non contengono tiomersale.

10° leggenda: I vaccini sono responsabili dell’autismo. FALSO

Verità/Dati di fatto: Lo studio del 1998 che ha lanciato l’allarme su una possibile associazione tra il vaccino contro morbillo-parotite-rosolia MPR (measles-mumps-rubella, MMR) e autismo è stato giudicato a posteriori gravemente fallace, tanto che l’articolo è stato ritirato dalla rivista che l’aveva pubblicato. Purtroppo, la sua pubblicazione aveva generato un tale panico da condurre a un calo delle coperture vaccinali e di conseguenza a epidemie di queste malattie. Non c’è comunque prova di un legame tra vaccino MPR e autismo o disturbi dello spettro autistico.

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