CORONAVIRUS, l’Ordine dei medici di Brescia su AstraZeneca: no ad allarmismi

Il ritiro precauzionale è giusto, ma nonn ci sono evidenze scientifiche sulla maggiore pericolosità del vaccino AstraZeneca rispetto a qualsiasi altro vaccino. E comunque "in questo momento i pareri personali sono non solo inopportuni, ma fonte di confusione che potrebbe ridurre l'aderenza alla vaccinazione e quindi favorire il peggioramento della pandemia e delle sue conseguenze, tutt’ora drammatiche, sulla vita di tutti noi e sulla tenuta del Sistema Sanitario Nazionale (ieri in Italia 373 morti. Nella provincia di Brescia: 1124 nuovi casi e 17 decessi, 1286 pazienti ricoverati, di cui 104 in terapia intensiva)"

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Il ritiro precauzionale è giusto, ma nonn ci sono evidenze scientifiche sulla maggiore pericolosità del vaccino AstraZeneca rispetto a qualsiasi altro vaccino. E comunque “in questo momento i pareri personali sono non solo inopportuni, ma fonte di confusione che potrebbe ridurre l’aderenza alla vaccinazione e quindi favorire il peggioramento della pandemia e delle sue conseguenze, tutt’ora drammatiche, sulla vita di tutti noi e sulla tenuta del Sistema Sanitario Nazionale (ieri in Italia 373 morti. Nella provincia di Brescia: 1124 nuovi casi e 17 decessi, 1286 pazienti ricoverati, di cui 104 in terapia intensiva)”.

A dirlo, in una nota, è l’Ordine dei medici della provincia di Brescia, che in sostanza invita tutti – a partire dai camici bianchi – a tenere un atteggiamento responsabile, improntato sui dati di fatto e non su pericolosi allarmismi.

IL COMUNICATO DELL’ORDINE DEI MEDICI

Il ritiro, sul territorio nazionale, da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca anti COVID-19 per la concomitanza temporale di eventi avversi gravi è un provvedimento, precauzionalmente, del tutto giusto.

Ovviamente il provvedimento ha determinato comprensibili timori ed apprensione nella popolazione.

AIFA che European Medicines Agency (EMA), organi istituzionalmente deputati al monitoraggio degli eventi avversi dei farmaci in commercio, e quindi anche dei vaccini, hanno concluso che, in base ai dati disponibili, al momento attuale non è stato stabilito un nesso di causalità fra il vaccino somministrato e gli eventi: “Al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi” (AIFA Comunicato n. 632 11 marzo 2021 v. allegato).

“Non ci sono attualmente indicazioni che la vaccinazione abbia causato queste condizioni, che non sono elencate come effetti collaterali con questo vaccino. La posizione del comitato per la PRAC dell’EMA è che i benefici del vaccino continuano a superare i suoi rischi e il vaccino può continuare a essere somministrato mentre sono in corso le indagini sui casi di eventi tromboembolici. Il PRAC sta già esaminando tutti i casi di eventi tromboembolici e altre condizioni correlate a situazioni emocoagulative, segnalati dopo la vaccinazione con il vaccino COVID-19 AstraZeneca” (https://www.ema.europa.eu/ 11 marzo 2021).

Ed ancora EMA: “Il numero di eventi tromboembolici nelle persone vaccinate non è superiore al numero osservato nella popolazione generale. Al 10 marzo 2021, sono stati segnalati 30 casi di eventi tromboembolici tra quasi 5 milioni di persone vaccinate con il vaccino COVID-19 AstraZeneca nello spazio economico europeo. L’EMA comunicherà ulteriormente man mano che la valutazione procede”.

Abbiamo volutamente riportato, esclusivamente, i dati ufficiali delle Agenzie Regolatorie deputate al monitoraggio degli eventi avversi. Monitoraggio che ha già dimostrato, in passato, di funzionare in maniera efficace.

In questo momento i pareri personali sono non solo inopportuni, ma fonte di confusione che potrebbe ridurre l’aderenza alla vaccinazione e quindi favorire il peggioramento della pandemia e delle sue conseguenze, tutt’ora drammatiche, sulla vita di tutti noi e sulla tenuta del Sistema Sanitario Nazionale (ieri in Italia 373 morti. Nella provincia di Brescia: 1124 nuovi casi e 17 decessi, 1286 pazienti ricoverati, di cui 104 in terapia intensiva).

Sarà cura dell’Ordine informare tempestivamente i colleghi ed i cittadini dei risultati del monitoraggio in corso.

Il Consiglio Direttivo Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Brescia

 

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Ultimo aggiornamento il 8 Aprile 2021 05:52

 

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