Sardegna sempre più di moda per l’estate degli italiani

L’incertezza sugli sviluppi dell’epidemia e delle normative per il suo contenimento spinge sempre più i viaggiatori a preferire le spiagge “caraibiche” dell’isola rispetto alle mete esotiche

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Sardegna, foto generica da Pixabay

La Sardegna rimane anche per il 2021 una delle mete preferite per le vacanze estive. Non solo degli italiani. In attesa che l’epidemia di Coronavirus venga sconfitta definitivamente, con la piena riapertura di mete turistiche e ristoranti, sono in molti che stanno programmando un viaggio nell’isola.

Da qualche tempo, infatti, i siti in cui è possibile prenotare voli e traghetti per la Sardegna hanno visto nuovamente crescere il numero degli accessi. Un trend che vale anche per altre destinazioni della Penisola, certo, ma che appare particolarmente significativo – almeno sul versante del cosiddetto turismo domestico – nel caso della Regione autonoma sarda.

I motivi di questo fenomeno sono numerosi. E non va trascurato il fatto che qui il virus abbia “morso” meno che in altri luoghi del Paese. Ma anche l’incertezza sull’evoluzione dell’epidemia nel mondo sta facendo la sua parte, riorientando gli italiani verso mete più vicine e “sicure”. Come noto, infatti, gli italiani hanno una forte propensione a spostarsi verso l’estero, soprattutto nel mese di agosto. Questa “attitudine”, però, deve ora scontrarsi con le normative dei paesi di destinazione, con la difficoltà di fare previsioni realistiche sui vincoli normativi a cui si andrà incontro e i sistemi sanitari spesso poco efficienti di alcune mete esotiche. Per questo, molti di coloro che negli anni scorsi hanno cercato le sabbie bianche di qualche paradiso tropicale sembrano orientati oggi a trovare le stesse spiagge (alcune volte anche decisamente migliori…) proprio in Sardegna.

Inutile ricordare che uno dei principali motivi per cui si viaggia verso la Sardegna, da sempre, è proprio il turismo balneare. Nel mondo, infatti, esistono pochi altri luoghi che possono offrire litorali come Cala Goloritzè di Baunei, la Pelosa di Stintino o la spiaggia di Porto Istana a Olbia, solo per fare alcuni esempi tra i tanti. Ma a fare veramente la differenza nella scelta finale è il fatto che qui le spiagge “imperdibili” non sono una manciata: sono decine, forse addirittura centinaia. Circostanza che permette anche, a chi lo desidera, di ottenere il proprio angolo di paradiso, evitando le cosiddette battaglie dell’asciugamano: vere e proprie guerre di trincea con i vicini di ombrellone.

A questo va certamente aggiunto che l’isola sta conoscendo sempre più (come avviene da tempo nella vicina Corsica, per fare un esempio) un turismo diverso, fatto di persone alla ricerca di esperienze suggestive, di storia, di tradizioni culturali e culinarie di rilievo. La Sardegna offre certamente tutto questo. Senza dimenticare che l’isola – in particolare la parte Nord – è da decenni una delle mete estive di tendenza della cosiddetta “upper class” europea, come dimostrano alcuni locali dai nomi notissimi e la lunghezza degli yacht (battenti bandiere di ogni angolo del globo terrestre) ormeggiati in alcuni porti.

Insomma: alla Sardegna non manca nulla e non stiamo rivelando un segreto. Ma questi tempi difficili sono diventati per molti un’occasione di riscoperta.

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