Il principio attivo del Cbd: cosa significa la sigla e cosa è

Il cannabidiolo (CBD) è ormai di moda. Anche se sulla libera vendita di prodotti contenenti questo principio non mancano le polemiche (a partire dalla cosiddetta cannabis legale), parliamo infatti di un "elemento" sempre più utilizzato dagli italiani per gestire stress e tensioni. E' corretto?

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Cbd, foto generica da Pixabay

Il cannabidiolo (CBD) è ormai di moda. Anche se sulla libera vendita di prodotti contenenti questo principio (a partire dalla cosiddetta ) non mancano le , parliamo di un “elemento” sempre più utilizzato dagli italiani per gestire stress e tensioni. E’ corretto? Non spetta a noi dirlo, ma in questo breve articolo cercheremo di fornire le risposte alle domande più comuni sul CBD, precisando che comunque gli effetti di tale sostanza variano a seconda dell’assuntore ed è importante utilizzarla solo previa consulto con il proprio medico.

Iniziamo con qualcosa di semplice: Cosa è il CBD?

CBD è una sigla il cui significato indica il composto chiamato per esteso cannabidiolo. Ricavato dalla pianta di canapa, viene indicato da molte fonti medicali come coadiuvante al trattamento di vari morbi. Il CBD non è il solo principio attivo di tale vegetale, che ne alberga più di 130, chiamati fitocannabinoidi. Il CBD è il cannabinoide più ampiamente ponderato dagli esperti e dagli accademici, congiuntamente con il tetraidrocannabinolo (THC). La principale differenza – in parole povere – è che il THC è psicotropo, mentre il CBD ha effetti contrastanti e mitigativi rispetto a quelli della sostanza vietata.

La cannabis non è una pianta sola, con questo termine si indica infatti una specie vegetale che abbraccia diverse famiglie o razze, note anche come lignaggi, varietà o risme. Le due diversificazioni più in auge sono quelle chiamate rispettivamente Cannabis sativa ed indica, ma in natura si trova anche la ruderalis, usata per incrociare e generare varietà ibride.

CBD: cosa significa e come è utilizzato

Il CBD – secondo i sostenitori e secondo la legge attuale – può essere usato senza paura di sperimentare il famigerato “sballo”. Infatti, non ha effetti sull’umore. Molte persone, inoltre, sono impensierite dall’ipotesi che i componenti possano causare servitù chimica. Ma non è così. Secondo l’Organizzazione globale della (OMS), il cannabidiolo non ha questo sgradevole effetto: non falsa l’umore o il comportamento e non conduce – direttamente o indirettamente – ad un uso eccessivo della sostanza, che – nella versione comunemente in vendita in molti negozi dedicati – si presenta in diversi formati: dagli olii alle capsule, ai liquidi per sigarette elettroniche (e-liquid), passando per le creme e per tanti altri prodotti.

CBD: che principio attivo è?

Il nome stesso CBD fa riferimento al principio attivo del cannabidiol, che si trova racchiuso e puro in concentrazioni che arrivano al 99% (nei formati a cristalli). Prima di acquistarlo, ovviamente, è opportuno capire che effetti pratici ha tale sostanza sul proprio corpo, possibilmente chiedendo consiglio al medico di fiducia. Le controindicazioni, infatti, sono poche, ma non sono certo assenti per tutte le condizioni psicofisiche.

Come agisce il principio attivo del CBD: una spiegazione semplice

Il cannabidiolo può implementare le prestazioni del sistema endocannabinoide (EC). L’EC è un sistema il cui ruolo, in estrema sintesi, è quello di ritmare il normale equilibrio omeostatico della corporatura. Alcune delle funzioni che il sistema svolge includono il sollievo da dolenzie e tribolazioni, il trattamento delle tensioni e agitazioni, il miglioramento dell’umore e la regolazione del ciclo sonno-veglia.

Quando si consuma un prodotto che contiene CBD, i cannabinoidi vegetali del prodotto condizionano, suggestionandola, l’attività dei recettori precipui del sistema, in particolare i CB2. Il CBD si incatena a questi in una modalità che falsa le sue fondamenta biochimiche, dando spazio e concedendo ai suoi cannabinoidi intracorporei di cingersi e congiungersi ai recettori più celermente. Il frutto e il risvolto, anche noto come overcome, di queste concatenazioni è un conforto e ristoro rapido da dolore, panico, irritazioni, flogosi, insonnia, tra le altre condizioni ab-normali.

In qualsiasi caso gli effetti sul proprio organismo vanno valutati con attenzione. Ed è altamente sconsigliato avviare terapie basate unicamente sul Cbd, salvo – ovviamente – diverso consiglio medico. Non a caso molto spesso il suo impiego è essenzialmente a supporto di altre terapie.

Se vuoi sapere cosa è il CBD, prima cosa non è: una cura!

La discussione sul CBD e sul suo utilizzo in medicina è ormai avviata da tempo, e non mancano dubbi sulla sua efficacia reale. In attesa di risposte certe, quando si pensa alla funzione di questo composto, vale comunque la pena considerare il cannabidiolo come un eventuale supporto nel controllo di alcuni sintomi, ma non una soluzione del problema alla radice. In qualsiasi caso, il consiglio è: chiedete consiglio al vostro medico prima di assumerlo.

 

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