Le migliori scuole di design a Brescia e nel Nord Italia

I percorsi di studi nel settore sono numerosi, ciascuno con sbocchi e opportunità professionali diversi

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Foto generica da Pixabay

La parola design è una di quelle che si sentono spesso pronunciare. Ma in pochi sanno di cosa stiamo esattamente parlando. La si utilizza semplicemente per indicare qualcosa di gradevole alla vista, ma senza dubbio si tratta di una definizione riduttiva rispetto a un mondo in cui la fantasia e l’estetica sono soltanto alcune delle componenti. E probabilmente non le più rilevanti.

Con il termine “design”, infatti, si indica propriamente l’ideazione e la progettazione di oggetti (poi prodotti in serie dall’industria) che presentano caratteristiche estetiche appetibili per i compratori, in rapporto alla loro funzionalità. In italiano questa disciplina si chiama disegno industriale, da non confondere con l’interior design – e cioè la progettazione di interni – che si occupa, invece, di ideare ed organizzare ambienti domestici, commerciali, lavorativi, ecc. con l’obiettivo di dare vita a luoghi funzionali e gradevoli.

Ma esistono anche discipline come il graphic design e il web design (che si occupa invece della progettazione dei siti web). Insomma: parliamo in realtà di un universo in cui l’elemento ricorrente è quello della funzionalità applicata e conciliata con l’immagine, che trova impiego in tanti ambiti differenti (pubblicità, arte ed architettura, alta moda, spettacoli, industria, ecc.).

LE SCUOLE DI DESIGN

Nel bresciano e in Lombardia sono numerosi gli istituti che offrono percorsi di formazione specifica nel campo del design, come Laba, Accademia Santa Giulia. Mentre l’Its Machina Lonati (sempre in città) ha attivo un corso di “3D fashion designer”, percorso formativo che ha come obiettivo principale quello di apprendere le tecniche della modellazione tridimensionale di prototipi per capi e prodotti collegati all’abbigliamento.

A Brescia, va precisato, non esistono facoltà di design (il percorso classico per diventare interior design è quello della laurea in Architettura con una specializzazione in Design d’interni). Per quelle bisogna spostarsi a Milano, dove si trovano due dei riferimenti principali del settore: il Politecnico e lo IED, scuola internazionale che, in oltre 50 anni di attività, ha formato 120.000 studenti nei settori Design, Moda, Arti Visive e Comunicazione. Ma non si tratta delle uniche realtà possibili, perché la lista delle realtà formative del settore è lunga e comprende, tra le altre, Naba e Istituto Marangoni, Scuola Politecnica di Design e Isad (solo per indicarne alcune).

GLI SBOCCHI

Il vero nodo, per chi si iscrive ad una scuola superiore, ad un corso o all’università con l’obiettivo di lavorare nel campo del design, è ovviamente quello di capire quali sono gli sbocchi lavorativi possibili. Non è facile dare una risposta generale al quesito, perché molto dipende dalle capacità e dalle attitudini personali, dal contesto geografico in cui si opera e soprattutto dal tipo di attività che si intende intraprendere concretamente.

Chi vuole lavorare nell’industria può ambire ad un’assunzione, mentre chi sceglie il design d’interni o il web design dovrà, più probabilmente, fare i conti con l’onere di aprire una Partita Iva, rivolgendosi ad un intermediario di fiducia oppure ad un servizio online (DOF) come Fiscozen (NOF).

Quale sia il percorso scelto, di certo parliamo di un settore importante: l’offerta non manca, ma anche la domanda abbonda e non è sempre facile trovare il lavoro desiderato. Il consiglio, dunque, è quello di osservare bene il mercato e, prima di fare qualsiasi scelta, spulciare attentamente le posizioni aperte presso aziende del settore, enti pubblici, start-up, ecc..

 

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