Fatturazione web: le ultime novità dal Governo

Come si prospetta il futuro per le partite Iva forfettarie? Quali saranno le principali novità in termini di fatturazione web? Oggi sono sempre di più le persone che prospettano di aprire la partita IVA nel 2022 per intraprendere un’attività professionale autonoma. Sono circolate varie voci a tal riguardo tra cui quella per cui il regime forfettario sarebbe stato abolito. In realtà questo sarà semplicemente trasformato da piccole modifiche che lo riconfermano anche per il 2022

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Foto generica da Pixabay

Come si prospetta il futuro per le partite Iva forfettarie? Quali saranno le principali novità in termini di fatturazione web? Oggi sono sempre di più le persone che prospettano di aprire la partita IVA nel 2022 per intraprendere un’attività professionale autonoma. Sono circolate varie voci a tal riguardo tra cui quella per cui il regime forfettario sarebbe stato abolito. In realtà questo sarà semplicemente trasformato da piccole modifiche che lo riconfermano anche per il 2022. Così come è certo che la Flat Tax sia stata anch’essa riconfermata ci sono però alcune ipotesi e alcune novità che riguarderebbero proprio la fatturazione web, ovvero l’utilizzo del gestionale per fatturazione web.

Le novità fiscali per i regimi forfettari

Difatti sarebbe in studio un’ipotesi per la quale la fatturazione elettronica verrà estesa anche al regime forfettario assieme all’introduzione di una nuova aliquota per chi supera il limite dei 65 mila euro. Tale aliquota arriverebbe al 20%. La novità più importante, tuttavia, riguarda l’ipotesi di estendere l’obbligo di fatturazione elettronica anche ai soggetti esenti che, fino ad ora, hanno proceduto alla “vecchia maniera”.

Nell’ottica di digitalizzare il Paese e migliorarne l’efficienza burocratica è chiaro che questo passaggio, prima o poi, sarebbe arrivato. In realtà l’estensione della fatturazione web ai forfettari è già oggetto di numerosi dibattiti da parecchi mesi ma l’ipotesi potrebbe diventare concreta forse nel 2022.

E difatti tale cambiamento migliorerebbe i rapporti tra fisco e soggetti IVA con la definitiva archiviazione delle fatture cartacee. Questo agevolerebbe non solo l’Agenzia delle Entrate ma anche gli stessi soggetti IVA che, tramite l’utilizzo del gestionale per fatturazione web avrebbero per le mani uno strumento efficiente di controllo, rendicontazione e ottimizzazione.

Il regime forfettario oggi

Ad oggi il regime forfettario è riservato a professionisti, autonomi e imprenditori che rispettino il limite di ricavi pari a 65 mila euro con aliquota del 15% applicata dopo i primi 5 anni di attività per i quali si applica l’imposta sostitutiva al 5%. Il popolo delle partite Iva forfettarie è molto vasto e conterebbe circa 900 mila persone operanti in tutti i settori. Se ne contano tantissime altre in via d’apertura nel 2022 per cui è chiaro che non ci sarà altra direzione se non quella della completa digitalizzazione fiscale.

Un cambiamento necessario

Un po’ come è successo con lo SPID, ritenuto farraginoso e difficile da usare ai primi tempi, anche la fatturazione elettronica ha incontrato qualche resistenza tra gli utilizzatori. Diciamo che le perplessità sono tipiche di ogni novità ma, con il tempo e con la giusta pratica, si iniziano a vedere i vantaggi che queste comportano.

E difatti se lo SPID semplifica le operazioni di contatto con le PA, le fatture elettroniche migliorano il rapporto tra contribuente e Agenzia delle Entrate, ma non solo. La fatturazione web riduce drasticamente l’evasione fiscale, avvantaggia i contribuenti e consente di migliorare anche la distribuzione dei carichi fiscali in base al fatturato imponibile. In definitiva questo sistema migliora la situazione e la semplifica e, dunque, porta anche le partite agevolate in una situazione di vantaggio competitivo.

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