🔴 Arrestato con oltre 1,5 litri di droga dello stupro: sono timido, mi serve per socializzare

 La Squadra Mobile a seguito dell’acquisizione di elementi utili alle indagini, era venuta a conoscenza che un uomo avesse acquistato su internet un notevole quantitativo di GBL

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Sequestro di droga dello stupro - foto questura di Cremona

Sono timido, mi serve per socializzare: questa la motivazione – secondo quanto riporta il quotidiano La Provincia – che un impiegato 40enne avrebbe addotto per giustificare il possesso di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo GBL, la cosiddetta “droga dello stupro”.

L’uomo è stato arrestato lunedì dalla Polizia di Stato di Cremona. La Squadra Mobile, infatti, a seguito dell’acquisizione di elementi utili alle indagini, grazie alla cooperazione con la Polizia di Frontiera di Fiumicino e con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo, era venuta a conoscenza che un uomo avesse acquistato su internet un notevole quantitativo di GBL. Gli investigatori dell’Antidroga si son recati a casa del quarantenne, nella provincia cremonese, e si son appostati sotto casa dell’uomo in attesa che lo spedizioniere effettuasse la consegna. Durante la mattina, l’uomo, ritirato il plico, è stato intercettato e bloccato dai poliziotti che, conseguentemente, lo hanno sottoposto ad una perquisizione.

All’interno del pacco sono state trovate due confezioni, rispettivamente di 1.3 kg e 0,4 kg, contenenti una sostanza liquida viscosa che, a seguito dei test effettuati negli uffici della questura di Cremona, è risultata essere GBL, mentre, all’interno dell’abitazione dell’uomo son stati trovati e sequestrati anche 6 grammi di MDMA.

Il pacchetto – chiarisce una nota della questura di Cremona – risultava essere stato spedito a seguito di un acquisto effettuato online attraverso un sito che lo presenta come prodotto detergente liquido (con un’etichettatura conforme a un prodotto destinato alle pulizie domestiche).

Il quantitativo sequestrato dalla Squadra Mobile, se immesso sul mercato, avrebbe fruttato circa 15.000 euro, considerando – spiega il comunicato – che è sufficiente una singola goccia per ottenere l’effetto stupefacente e che la singola dose viene generalmente venduta ad un prezzo di circa 10 euro. Il GBL è uno stupefacente particolarmente pericoloso e insidioso. È una sostanza inibitrice della volontà, che si presenta in forma liquida, incolore ed insapore, tanto che qualsiasi bevanda può essere adulterata senza destare il minimo sospetto. Sono sufficienti piccole quantità di GBL per provocare nell’assuntore, in un tempo d’azione massimo di 10 minuti, effetti ipnotici, sedativi, dissociativi, e, soprattutto, renderlo sessualmente accondiscendente.

Proprio per queste sue caratteristiche viene definita come “droga dello stupro”, in quanto utilizzata anche allo scopo di allentare i freni inibitori della vittima con l’intenzione, spesso, di perpetrare una violenza sessuale. Inoltre, dal momento stesso in cui viene metabolizzata, il GBL provoca un’amnesia anterograda cosicché la vittima non ricordi assolutamente nulla di quanto vissuto, se non un senso di smarrimento, vertigini e confusione, nei casi meno gravi. Infine, è una sostanza che può determinare alterazioni importanti delle funzioni del cervello, sino al verificarsi di perdita completa dei sensi o morte.

Il quarantenne è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.


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Ultimo aggiornamento il 5 Agosto 2022 22:07

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