🔴 Forza Italia Brescia, Bonardi: Paroli è la persona giusta per ripartire

"In Loggia il centro-destra deve allargarsi nel mondo moderato, dialogare con partiti come Italia Viva, Azione, gli ex liberali, gli ex repubblicani  e l’area Socialista"

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Flavio Bonardi, foto da ufficio stampa

“Resto, in maniera convinta”. A dirlo è Flavio Bonardi, che fino al commissariamento di lunedì era vicecoordinatore cittadino di Forza Italia e che risponde così – oggi – agli addii di Mariastella Gelmini e Alessandro Mattinzoli, oltre che alle critiche di Paolo Fontana alla nomina di Adriano Paroli come commissario.

Forza Italia – continua Bonardi – rappresenta un partito di centro, moderato, con idee e valori che appartengono al mondo cattolico, popolare e liberale in cui mi riconosco. E’ sicuramente il luogo nel quale in questo momento voglio lavorare per costruire un centro-destra di governo, capace di unire i moderati sotto un unico progetto per la nostra città”.

Condivide anche il commissariamento del partito?

Sinceramente non ero preparato alle dimissioni del coordinatore provinciale Alessandro Mattinzoli, dalle quali poi è partito il naturale commissariamento del partito. Ho stima per Mattinzoli come per Paolo Fontana (ex coordinatore cittadino, ndr) e penso che le scelte personali dell’ex assessore regionale abbiano condizionato il commissariamento. Nessuno era preparato ad una scelta così improvvisa. Oggi, però, dobbiamo andare avanti, cercando di ricostruire il partito, senza scontri e polemiche inutili. Chi vuole restare e ripartire resti, gli altri possono fare scelte diverse.

Del resto, lei viene definito un “paroliano” di ferro…

Ho avuto la fortuna di conoscere il senatore Adriano Paroli nell’ottobre del 1999, grazie ad amici comuni. Ho sempre avuto, ed ho ancora oggi, una grande stima nei suoi confronti: ha dimostrato di essere un vero politico, moderato, attento alle necessità del territorio. Negli anni in cui ero presidente della circoscrizione, Paroli era il sindaco di Brescia, e con lui c’è sempre stato un dialogo particolare volto sempre più ad una collaborazione costruttiva per il bene della città. Se mi consente, conoscendoci da 23 anni, ormai Adriano è un amico. Come è un’amica Paola Vilardi, la capogruppo in Consiglio, che mi è sempre stata vicina (è anche la madrina di battesimo di mia figlia Alessia Benedetta…) e con cui abbiamo condiviso idee, proposte e progetti per la città.

Lei, per quattro anni, è stato il vicecoordinatore cittadino di Forza Italia, ora che farà?

Quello che ho sempre fatto, metto a disposizione le mie poche competenze per progettare idee nuove per la nostra città in vista del voto amministrativo del prossimo anno; ho lavorato con diversi coordinatori cittadini in questi anni, e ho sempre messo al centro l’idea di una città pluralista, capace di rispondere alle esigenze reali dei cittadini, una città che guardasse al futuro con un occhio attento a ciò che è stato fatto sino ad oggi. Io ritengo che il lavoro svolto da chi ha governato la città negli anni precedenti, non debba essere buttato, anzi. E con questo stimolo di ricostruzione e di partecipazione, sono a disposizione del commissario Paroli per lavorare per il nostro partito.

Punta a fare il coordinatore cittadino?

Non credo sia questo il momento di parlare di incarichi, dopo il commissariamento ci sarà un congresso che andrà a sancire i ruoli. Io sono a disposizione di Forza Italia, ma il partito ora deve pensare ad affrontare al meglio le sfide importanti che ci attendono, come le imminenti elezioni politiche, le regionali e le amministrative di Brescia del prossimo anno.

Parliamo della Loggia. Il centrodestra sembra andare in maniera compatta verso la candidatura di Fabio Rolfi. Lei cosa ne pensa?

Credo che la Lega non potesse esprimere un nome migliore di lui, persona che stimo e che ho visto operare come presidente di Circoscrizione, come vice sindaco ed oggi come assessore regionale. Una persona preparata e che conosce la città, una figura che sicuramente potrà dare molto a Brescia.

Aspira a entrare in un eventuale giunta-Rolfi?

Non credo sia oggi il momento di parlare di Giunta o di incarichi, anche perché prima bisogna vincere. Quello che posso dire è che metto, anche in questo caso, la mia competenza e conoscenza a disposizione di Rolfi per costruire un progetto nuovo per la nostra città.

Secondo alcuni, però, il centrodestra parte sfavorito. Non pensa che l’alleanza dovrebbe aprirsi ad altri per avere qualche speranza in più? 

L’ho detto già anche in altre occasioni, oggi più che mai il centro-destra deve allargarsi nel mondo moderato, dialogare con partiti come Italia Viva, Azione, gli ex liberali, gli ex repubblicani  e l’area Socialista. Tutte queste realtà che le ho citato, sono certo potrebbero appoggiare un progetto nuovo che veda Brescia anche come “città esperimento” di nuove alleanze, ma con un unico obiettivo: il bene comune!

Ma cosa potrebbe fare la differenza alle elezioni del prossimo anno?

Io penso che la prima cosa da fare sia ascoltare la città. Brescia è una città che vuole essere governata con idee fattibili e non con progetti irrealizzabili. Vedo nelle persone che incontro, la voglia di essere coinvolta nella progettualità futura; ascoltiamola, incontriamola e proponiamo progetti capaci di portare Brescia finalmente alla stregua delle grandi città europee, lo merita.


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