🔴 Elezione per il nuovo rettore, Regasto si ritira: il 19 si decide tra Castelli e Baronio

Il docente di Giurisprudenza non ha dato indicazioni di voto tra i due colleghi rimasti in corsa successione di Tira

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Il professor Saverio Regasto, foto Regasto

Il 19 settembre sarà il giorno decisivo per l’elezione del nuovo rettore dell’Università Statale di Brescia. Francesco Castelli e Fabio Baronio, infatti, si contenderanno all’ultimo voto la successione dell’uscente Maurizio Tira.

La sfida decisiva, va detto, avrebbe dovuto essere il ballottaggio del 28 settembre. Ma nelle scorse ore è la decisione del terzo contendente, Saverio Regasto, ha di fatto anticipato i tempi: l’ex preside di Giurisprudenza, infatti, si è ritirato dalla corsa (senza dare indicazioni di voto), sottolineando di aver ottenuto al primo turno un risultato “lusinghiero” ma “sotto le aspettative”.

Regasto, il 7 settembre, aveva ottenuto 148 voti ponderati. Il primo classificato era stato il vicerettore uscente  Francesco Castelli (279), seguito da Fabio Baronio (224). A separare i due docenti rimasti in corsa, dunque, sono soltanto una cinquantina di voti ponderati: i giochi sono ancora aperti.

IL COMUNICATO DI SAVERIO REGASTO VIA SOCIAL

CAMBIANO LE SCELTE MA RESTANO I PRINCIPI

Alle Professoresse e ai Professori,
Alle Ricercatrici e ai Ricercatori
Alle Componenti e ai Componenti del Personale Tecnico Amministrativo
Alle Studentesse e agli Studenti
del Corpo Elettorale dell’Università degli Studi di Brescia

Carissime e Carissimi,
il risultato del primo turno mi lusinga – e di ciò ringrazio ciascuna e ciascuno di Voi – ma è certamente al di sotto delle aspettative.
In questi giorni ho chiesto ad Amici e Colleghi consigli e suggerimenti sul se e come proseguire questa avvincente competizione.
Ho, infine, maturato l’idea di non andare oltre.
Avrei voluto proseguire il confronto, civile e costruttivo nella diversità di opinioni, con gli altri candidati, spostando il dibattito su temi più pragmatici e più attuali (penso all’impatto che avrà sui nostri conti l’impressionante aumento dei costi di energia elettrica, teleriscaldamento e teleraffrescamento, sia per gli immobili in uso, sia per quelli che verranno costruiti; penso anche alle conseguenze drammatiche che l’inflazione e l’aumento delle bollette avrà sulle famiglie che dovranno mandare i loro figli all’Università e a quelle del nostro Personale, i cui stipendi sono veramente vergognosamente bassi) rispetto a quelli aulici che tutti abbiamo scritto a fine giugno nei programmi. Per non parlare di come affrontare la manutenzione degli immobili per i quali è stato operato, nel bilancio, un taglio di quasi 2 milioni e mezzo di euro, o di come risolvere l’aumento (uno reale in Corso Mameli e l’altro presumibile in Via Valotti con il contratto in scadenza) del costo dei pasti delle mense (a 9 euro).
Uno dei temi più complicati è quello dei rapporti con gli Spedali Civili, oggetto di rinnovo fra circa un mese, in un quadro di profonda trasformazione della sanità regionale, che mi pare si vada delineando, nella migliore delle ipotesi, fra serena e debole acquiescenza e consapevole obbedienza al decisore politico. Mi chiedo dove sia finita l’autorevolezza, l’autonomia, l’indipendenza, il “peso” che l’area medica in passato aveva ampiamente dimostrato di avere… Si è evidentemente perso nel percorso di gestione del proprio modesto orticello.
Mi domando ancora se il tema degli ITS, così tanto caro al tessuto imprenditoriale bresciano e che è destinato a “comprimere” il numero di iscritti (in particolare quelli di Ingegneria), abbia trovato uno spazio adeguato nelle nostre discussioni.
Avrei anche voluto discutere di come prevenire (e di come aiutare a prevenire) le infiltrazioni della criminalità organizzata nel nostro Ateneo e nelle Istituzioni bresciane, altro argomento di cui nessuno parla (e mi chiedo il perché).
Sulla esigenza di trasparenza e collegialità ho sentito poco o nulla, eppure molto lavoro deve essere fatto e tutti sanno, da sempre, come la penso. Potrei citare, al riguardo e in via del tutto esemplificativa, il caso di una chiamata avvenuta con Decreto d’urgenza del Direttore (e non con delibera del Consiglio a maggioranza degli aventi diritto come impone la legge e la cui ratifica non ha neppure raggiunto tale maggioranza), nonché il caso di una Coordinatrice di Dottorato che (a sua insaputa, come il noto Ministro?) si ritrova la propria figliola candidata al concorso di ammissione del dottorato medesimo.
I due candidati rimanenti sono uno l’espressione della continuità con la governance attuale, l’altro, seppur più giovane, oltre ad avere una forte connotazione partitica, è invece legato alla governance del prof. Pecorelli.
Auguri al nuovo Rettore, chiunque esso sia, di saper dare risposte concrete ai gravi problemi che questo momento storico metterà di fronte anche al Nostro Ateneo.
Seppur confermando la mia stima a entrambi i candidati, essendo la mia proposta legata a una visione di maggior rinnovamento rispetto al passato, non mi sento di dare indicazioni di voto.
Personalmente, memore dell’impegno assunto in occasione della prima Assemblea a Medicina, metterò umilmente a disposizione dell’Ateneo le competenze maturate nei tanti anni di ricerca, di didattica e di attività istituzionale.
Vi ringrazio e Vi saluto molto cordialmente
Saverio Regasto

GRAZIE A TUTTE E A TUTTI PER IL SOSTEGNO!

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