La trama di un thriller… anche per il Pd | di Claudio Bragaglio *️⃣

L’occasione, fortuita come un fuorionda, s’è presentata a Librixia durante la presentazione dell’intrigante thriller: “Lo stiletto d’argento” di Alessio Merigo...

1
Claudio Bragaglio, opinionista BsNews

di Claudio Bragaglio – L’occasione, fortuita come un fuorionda, s’è presentata a Librixia durante la presentazione dell’intrigante thriller: “Lo stiletto d’argento” di Alessio Merigo, accompagnata dalle interessanti riflessioni dei “discussants”, Anita Ronchi e Carlo Piccinato. L’Autore aveva richiamato, con riferimento alla trama ed all’incipit del libro, la “teoria dei giochi” di John Nash.

Un Nobel per l’economia da Merigo stesso incontrato nel 2008 a Brescia, invitato per gli incontri con i “Premi Nobel” dall’Istituto ISEO. Ma alla trama del thriller – con scontato assassinio – inaspettato è stato l’accostamento anche di avvenimenti politici recenti. Con rimandi a vittime – tra queste anche il PD – con acidità di commenti anche tra i presenti al dibattito in Piazza Vittoria. E persino con un improvviso e rumoroso scroscio d’acqua sul tendone a far da sfondo, con qualche brivido.

Merigo ha ben motivato come il prof. Nash si sia anch’egli reso complice della trama. Per via di quella sua “teoria dei giochi” applicabile ad un qualsiasi gruppo sociale. Mi vien da dire: dai farabutti ai politici, passando per commercianti fino ai più santi monaci e pure ai Mormoni. Quindi a tutti. Una teoria che spiega il perché i singoli non perseguano, come propria finalità, il vantaggio del proprio collettivo in quanto tale. Quindi, come una comunità funzioni alla perfezione, ma solo quando i singoli traggano vantaggio proprio partecipando a questo loro collettivo. Come il collettivo sia dunque il mezzo auspicato che i singoli si danno per raggiungere un proprio fine. E non il contrario. Sembra una trottola di parole, mentre invece, dall’uno all’altro caso, cambia tutto.

Così, come un lampo, dal thriller s’è passati a battute riguardanti scottanti ed attuali vicende politiche. Ognuno poi per la propria parte. Pure a me è capitato col mio vicino di sedia, l’assessore Fabio Rolfi, nel rammarico che ci siam scambiati, ma sia chiaro: “a ciascuno il suo”. Con coda di confronto con amici poi, anche a dibattito finito, riguardante il rapporto tra PD ed il “campo aperto”, come collettivo.

Merigo, passando dal suo libro ad una dolorosa cronaca, ahimè ci ha spiazzato. Sarà per quei suoi trascorsi politici, sarà per quel rovesciamento pirandelliano che ha inscenato dal vivo un pezzo della sua trama, sarà per quel conscio suo di controllato ed amidato relatore che s’è visto sopraffatto dalla stretta d’una corda al collo e da una stilettata del suo inconscio.

Fatto sta che il parallelo tra la fantasia della trama e la realtà della politica è corso via come una recita perfetta e perfino già da prima immaginata dai tre relatori su quel palco. Finita la presentazione del libro – con gli applausi convinti per l’Autore – mi son chiesto cosa avrebbe mai detto l’inconsapevole John Nash non solo del romanzo che lo ha tirato in ballo per un delitto, ma pure per i guai del PD e del Centro Sinistra. Che sembravano serviti – dentro e fuori dal tendone – come dei cavoli a merenda. Sembravano…

Invece – applicando la teoria di Nash anche al PD – è difficile lamentarsi d’un collettivo di alleanze che non c’è, ma perché s’è deciso fin dalla nascita di non promuoverlo negli anni. Storia d’un soggetto che sostiene che è lui che gioca da maggioritario e da solitario, facendo regole che avvantaggino se stesso con premi di maggioranza e liste bloccate, a scapito degli altri. Che s’accorda con l’avversario per regole da “duopolio” e per un bipartito, con ciascuno “padrone a casa sua”. Messe così le cose non ci si deve poi sorprendere della vendetta del prof. Nash e di non trovare più alleati.

Alla concorrenza fra imprenditori per la conquista dei mercati – ci dice l’economista Schumpeter – deve far riscontro la competizione fra i leader dei partiti per una formula virtuosa della “democrazia competitiva”. D’altronde a pochi metri di distanza, in Loggia, vi è la prova provata delle regole a favore delle più ampie alleanze tra diversi, come nella maggioranza dei comuni italiani. Ma qui si tratta della schizofrenia del PD, sconosciuta persino ad un Nobel come Nash, di come poter pretendere un vantaggio nazionale sostenendo l’esatto opposto di ciò che si pratica con successo a livello territoriale.

Quando tutto si concentra in un solo soggetto – partito od altro – è fatale che si scatenino anche le più aspre tensioni, già attenzionate persino dai thriller. Come in “Todo modo” di Sciascia, con i vari, seppur fantasiosi, omicidi al vertice della DC.

L’Autore ha esercitato brillantemente la sua fantasia indagatoria nello “Stiletto d’argento” ingaggiando uno sceriffo come Michelle Meinwald di Bar Harbor. Ma, allontanandomi da Librixia, mi son chiesto come e con chi si possano contrastare con forza anche vari raptus suicidi o notti dai “lunghi coltelli”, quando essi, più da vicino, si profilano anche al nostro di orizzonte…

* Partito Democratico

** BsNews ospita opinioni di intellettuali, politici, imprenditori bresciani nell’ottica di alimentare il dibattito pubblico con pareri autorevoli: le opinioni espresse in questa rubrica non rappresentano la linea editoriale del sito, ma quella dei rispettivi autori.


>>> Clicca qui e ricevi direttamente sul cellulare le news più importanti di Brescia e provincia e le informazioni di servizio (incidenti, allerte sanitarie, traffico e altre informazioni utili) iscrivendoti al nostro canale Telegram <<<

>>> Clicca qui e iscriviti alla nostra newsletter: ogni giorno, dalle 4 di mattina, una e-mail con le ultime notizie pubblicate su Brescia e provincia <<<

close
La newsletter di BsNews prevede l'invio di notizie su Brescia e provincia, sulle attività del sito e sui partner. Manteniamo i tuoi dati privati e li condividiamo solo con terze parti necessarie per l'erogazione dei servizi. Per maggiori informazioni, consulta la nostra Privacy Policy, che trovi in fondo alla home page.
15,95€
18,75€
disponibile
2 new from 15,95€
as of 17 Novembre 2022 13:01
38,99€
non disponibile
2 new from 35,99€
1 used from 37,73€
as of 17 Novembre 2022 13:01
19,68€
24,99€
disponibile
3 new from 19,68€
as of 17 Novembre 2022 13:01
2,99€
disponibile
4 new from 2,99€
as of 17 Novembre 2022 13:01
17,00€
disponibile
5 new from 14,00€
as of 17 Novembre 2022 13:01
5,50€
disponibile
as of 17 Novembre 2022 13:01
Ultimo aggiornamento il 17 Novembre 2022 13:02

1 COMMENT

  1. Mi riferisco solo al primo paragrafo.
    Prima l’uovo o la gallina? Per me l’uovo, ma non sono in grado, in nessun modo, di dimostrarlo; quindi la mia è solo un’opinione senza validità fuori di casa.
    Prima l’individuo o la comunità? Per me prima l’individuo e argomenti per sostenere questa mia convinzione li ho; ma non è questo il luogo in cui esporli; e poi non vanno solo esposti ma vanno confrontati, dibattuti.
    Da questa convinzione le mie scelte politiche: la libertà individuale prima di tutto. L’individuo diventa sociale per convenienza, materiale, spirituale o quale che sia.
    “L’altruismo è la forma più intelligente di egoismo”. Questo ho scritto 60 anni fa su un giornaletto e ancora non ho trovato argomento per confutare questa convinzione.

Lascia una risposta (la prima volta la redazione deve accettarla)

Per favore lascia il tuo commento
Per favore inserisci qui il tuo nome