🔴 Pontoglio, non sa leggere il giuramento: il sindaco le nega la cittadinanza italiana

"Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato". Così recita la formula di rito. Ma la donna - che pure è residente a Pontoglio da 15 anni - non sarebbe stata in grado di leggerla

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Bandiera italiana, foto generica
Bandiera italiana, foto generica

Colpo di scena a Pontoglio, dove il sindaco Alessandro Pozzi (33 anni, eletto nel centrodestra) ha negato la cittadinanza italiana a un’indiana che stava prestando il giuramento ufficiale per ottenerla.

“Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato”. Così recita la formula di rito. Ma la donna – che pure è residente a Pontoglio da 15 anni – non sarebbe stata in grado di leggerla: forse per l’emozione, forse semplicemente perché non conosceva adeguatamente la lingua italiana.

“Com’è possibile che una persona residente da oltre 15 anni sul territorio italiano non abbia ancora imparato minimamente la nostra lingua?”, ha scritto il sindaco su Facebook rilanciando la notizia, “Credo fermamente che se una qualsiasi persona, cittadina straniera voglia entrare a far parte di una comunità diversa da quella originaria, deve prodigarsi ad integrarsi e soprattutto, oltre al rispetto del popolo che la ospita, imparare la lingua. Fondamentale per una convivenza serena e corretta sul nostro territorio”.

Ma il problema non era solo la lettura della formula di rito, perché la donna – accompagnata dal figlio – non sarebbe stata in grado nemmeno di rispondere ad alcune domande basilari postele successivamente dal primo cittadino. “Certo è che se sei in Italia dal 2007 – incalza Pozzi – e non sai ne leggere questa semplice formula e non sai rispondere alle semplici domande tipo: ‘cosa fai nella vita?’ e ‘in che via abiti a Pontoglio?’, ‘quanti figli hai?’ forse c’è qualcosa che non va, e negarle la cittadinanza mi è sembrato un atto doveroso nei confronti dei cittadini italiani e dell’istituzione che rappresento come Sindaco. Non è stata una presa di posizione a prescindere, anzi – precisa – con molto dispiacere ho dovuto constatare con quanta facilità si possa diventare cittadini Italiani, e quindi ho pensato di ‘rimandare indietro’ questa persona a quando avrà un minimo di conoscenza della lingua Italiana, essenziale per la vita di tutti i giorni”.
“Il conferimento della cittadinanza è imposto ai Comuni dal Ministero in base ai vari documenti che lo straniero spedisce agli uffici – sottolinea infine il sindaco di Pontoglio – e di conseguenza, appurata la regolarità dei documenti, il Ministero concede tale privilegio, i comuni sono obbligati a conferirla ascoltando il semplice giuramento che ho citato prima. Ma oggi è stato troppo, non mi era mai capitato di trovare qualcuno che non sapesse minimamente parlare l’Italiano, e francamente ho deciso che non era opportuno regalare un onore così grande a qualcuno che in realtà non ne comprenderebbe il valore e i vari obblighi che si è chiamati a svolgere quando si è cittadini Italiani. Oggi purtroppo è stato davvero troppo!”.
La donna, va detto, non perderà automaticamente la cittadinanza. Il sindaco, come precisato successivamente, l’ha infatti convocata per un nuovo appuntamento il 6 dicembre. In quella occasione, se la donna sarà in grado di leggere la formula di rito, il primo cittadino sarà obbligato a concederle la cittadinanza.


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