Saluto fascista, respinta in Regione la richiesta di dimissioni di Romano La Russa

Il caso, come noto, è scoppiato per un video in cui si vede il fratello di Ignazio La Russa alzare il braccio destro - secondo quello che aveva tutta l'aria di essere il rito fascista del "presente" - in occasione del funerale del cognato, l'esponente della destra milanese Alberto Stabilini.

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Romano La Russa con il braccio destro alzato, foto da filmato

Rimarrà al suo posto, almeno fino al voto, Romano La Russa che – a due mesi dalla nomina al posto di De Corato – ha rischiato di vedersi revocare le deleghe.

Il caso, come noto, è scoppiato per un video in cui si vede il fratello di Ignazio La Russa alzare il braccio destro – secondo quello che aveva tutta l’aria di essere il rito fascista del “presente” – in occasione del funerale del cognato, l’esponente della destra milanese Alberto Stabilini.

In aula La Russa ha chiesto nuovamente scusa. Il consiglio regionale ha respinto, a maggioranza, la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni.

E’ da segnalare, sulla questione, anche la presa di posizione di Viviana Beccalossi: “L’assessore La Russa dovrebbe chiedere scusa a Giorgia Meloni piuttosto che alla sinistra, perché il suo gesto certamente inopportuno ha messo in imbarazzo Fdi e tutto il centrodestra in piena campagna elettorale”. Parole che a qualcuno sono suonate come l’ennesimo passo nel percorso di riavvicinamento della Beccalossi al suo ex partito.


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