🟢 Musica, Makika Ayane arriva a Brescia per sostenere la ricerca contro il cancro

Una serata con l’obiettivo di raccogliere fondi per istituire una borsa di studio triennale da destinare a un giovane ricercatore che sta avviando la sua carriera in campo oncologico

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Malika Ayane, foto da us Airc

Dopo il successo estivo del Malika Summer Tour, martedì 8 novembre Malika Ayane sarà protagonista sul palco del Teatro Grande di Brescia con uno spettacolo unico che ripercorre alcuni dei suoi grandi classici insieme ai suoi ultimi successi. Una serata che rinnova l’alleanza tra musica e ricerca, un appuntamento speciale a favore del Comitato Lombardia Fondazione AIRC per raccogliere fondi per l’istituzione di una borsa di studio triennale da destinare alla formazione e alla crescita di un giovane scienziato impegnato a sviluppare un progetto di ricerca sul cancro. I biglietti per partecipare alla serata sono disponibili su vivaticket.com (https://www.vivaticket.com/it/Ticket/malika-ayane-per-airc/194199) e presso la biglietteria del teatro.

Malika Ayane, cantautrice dalla grande classe, eleganza e raffinatezza, con la sua voce dal timbro inconfondibile, durante lo spettacolo porta il pubblico a ripercorre le tappe più importanti della sua carriera artistica fin dagli esordi, proponendo i brani che le hanno fatto raggiungere la grande popolarità e le hanno consentito di diventare una delle icone della musica italiana. Uno spettacolo energico e coinvolgente che alterna ai successi di ieri, come Adesso e qui, Tempesta o Tre cose, le nuove hit, quali ‘Peccato originale’ o ‘Una ragazza’, brano lanciato la scorsa estate, un vero e proprio inno alla spensieratezza che, con sfumature punk-rock e dal gusto retrò, vuole essere un omaggio sincero alla musica beat degli anni ’60.

In un’epoca in cui la longevità è diventata una realtà, un dato di fatto, non c’è niente di meglio che contribuire a che sia un bene comune per tutti e non per pochi privilegiati – sottolinea Malika AyaneOgni giorno grazie alla prevenzione e alla ricerca si possono fare grandi passi avanti perché il cancro sia sempre di più uno spauracchio del passato. Ecco perché sono onorata e felice di poter partecipare a questa serata e permettere così ad AIRC di raccogliere fondi per la ricerca”.

“Desidero innanzitutto ringraziare Malika Ayane per aver accettato di essere al nostro fianco con questo straordinario spettacolo – afferma Esmeralda Gnutti Rettagliata, Presidente Comitato Lombardia Fondazione AIRC – Un ringraziamento che estendendo con profonda riconoscenza anche alla Fondazione Teatro Grande, che ancora una volta ha messo a disposizione di AIRC la splendida cornice del nostro teatro cittadino, e al main partner istituzionale Banco BPM, con il quale dedicheremo la raccolta fondi di questa serata all’istituzione di una borsa di studio triennale rivolta a un giovane ricercatore. AIRC ha tra i suoi obiettivi primari proprio quello di favorire la crescita di una nuova generazione di scienziati; dobbiamo assicurare il ricambio generazionale della comunità scientifica e promuovere l’affermazione di nuovi leader che sappiano guardare ancora più lontano per arrivare a costruire un futuro libero dal cancro. Vorrei ringraziare inoltre di cuore le molte aziende e molti sostenitori bresciani, e non solo, che da tanti anni ormai ci seguono con affetto, fiducia e generosità. A loro va tutta la gratitudine mia personale e di Fondazione AIRC”.

 “Anche quest’anno la Fondazione del Teatro Grande conferma l’importante collaborazione che da diverso tempo ci vede a fianco di AIRC, impegnati a condividerne e sostenerne i nobili valori e gli obiettivi – dichiara Umberto Angelini, Sovrintendente e Direttore artistico del Teatro Grande – La musica sarà come sempre protagonista dell’appuntamento annuale di AIRC al Teatro Grande, questa volta attraverso la voce di una delle più interessanti cantautrici del panorama musicale italiano”.

L’EMERGENZA-CANCRO IN ITALIA

Il cancro resta un’emergenza: in Italia lo scorso anno sono stati diagnosticati circa 377.000 nuovi casi di tumore, più di 1000 al giorno. Per questo AIRC sostiene con continuità il lavoro di 5.000 ricercatori con un investimento, nel solo 2022, di oltre 136 milioni di euro. Anche grazie a questo straordinario impegno, frutto delle donazioni dei sostenitori, il nostro Paese si mantiene al vertice in Europa per numero di guarigioni: oggi 3,6 milioni di cittadini hanno superato una diagnosi di cancro, con un incremento del 36% rispetto a soli dieci anni fa. E in molti casi i pazienti sono tornati ad avere un’aspettativa di vita paragonabile a quella di chi non si è mai ammalato. (Fonte: I numeri del cancro in Italia, 2021 a cura di AIRTUM, AIOM, Siapec e Passi).

AIRC SOSTIENE LA RICERCA, ANCHE A BRESCIA

Le istituzioni bresciane si confermano poli di eccellenza per la ricerca oncologica, anche quest’anno AIRC ha destinato oltre 860 mila euro per il finanziamento di due borse di studio e nove progetti di ricerca attivi presso l’ASST degli Spedali Civili di Brescia, la Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero e l’Università degli Studi di Brescia. È fondamentale però non fermarsi, medici e ricercatori non si possono permettere pause, come ricorda il Professor Alfredo Berruti, ricercatore AIRC dell’Università degli Studi di Brescia che guida un progetto quinquennale che mira a migliorare le cure mediche nel trattamento di una neoplasia endocrina estremamente rara come il carcinoma della corticale surrenalica, patologia che colpisce soprattutto pazienti in giovane età: “La sfida contro il cancro è ancora aperta nonostante i progressi degli ultimi anni ci abbiano permesso di conoscere di più e curare meglio alcuni tra i tumori più frequenti. Per me e per chi come me si occupa della ricerca su una malattia molto rara AIRC è stata fondamentale perché ha consentito di sviluppare ricerche che altrimenti non sarebbero state possibili. Quando iniziai a lavorare sul carcinoma della corticale del surrene non esistevano cure che avessero dimostrato efficacia. Negli anni siamo arrivati a sviluppare uno schema terapeutico ad hoc che ha permesso di salvare molti pazienti e che è stato adottato a livello internazionale come modello di riferimento per questa malattia. Oggi il mio obiettivo è perfezionare questo modello cercando di renderlo efficace per tutti i pazienti, anche per quelli che dimostrano una resistenza alle terapie. Grazie ad AIRC, inoltre, in questi anni molti giovani ricercatori hanno potuto effettuare un percorso di ricerca preclinica e traslazionale significativa nei nostri laboratori, garantendo loro una formazione e una crescita fondamentali per costruire una nuova generazione di medici e ricercatori, nel segno dell’eccellenza della scuola oncologica del nostro Paese”.


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