⚫ Bresciani illustri: la biografia di Maurizio Bestagno (6 marzo 1939 – 7 agosto 2021)

Medico, fondatore del primo Centro di medicina nucleare d'Italia agli Spedali Civili di Brescia.

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candela - lutto - morti
Candela accesa per ricordare chi non c'è più - foto generica

Medico, fondatore del primo Centro di medicina nucleare d’Italia agli Spedali Civili di Brescia.

Cavaliere della Repubblica Italiana. Il suo nome è legato a doppio filo alla storia dell’ospedale Civile di Brescia, dove nel 1956 creò il primo centro di medicina nucleare d’Italia.

Dopo una lunga carriera di successi professionali, dopo aver portato il suo reparto all’eccellenza italiana nella diagnosi e nella cura dei tumori, nel 2009 Bestagno ha lasciato la professione, e l’ospedale Civile, per godersi la pensione.

Il racconto di come la nostra città si è dotata di un centro all’avanguardia per la medicina nucleare, è stato fornito alcuni anni fa proprio dal professor Bestagno, sulle colonne di “La goccia magazine”; lo riportiamo integralmente: «Le esperienze sino a quel momento isolate condotte in alcune città italiane avevano portato alla consapevolezza di una stringente necessità di coordinare al meglio questi servizi all’interno delle strutture ospedaliere. Alcuni colleghi mi avevano comunicato, siamo nel 1966, che anche Brescia intendeva in qualche misura procedere alla creazione di un laboratorio nucleare. Così, nell’estate di quell’anno, di passaggio in città, mi presento alla direzione per capire quali fossero le intenzioni della dirigenza. E per la verità fu un incontro deludente: le intenzioni erano la creazione di una piccola sezione di radioterapia, senza avventure nel buio e utilizzando analoghe esperienze già in atto altrove.

Espressi le mie perplessità e anche spiegai come in realtà si dovesse procedere alla nascita di un vero e proprio centro autonomo, lasciando naturalmente che a Brescia si decidesse a proprio modo. Nell’estate di un anno dopo, il 1967, ricevetti una telefonata: “le interessa sempre?” fu la richiesta. “Dipende, se volete fare qualche cosa di buono” fu la mia risposta. Nell’agosto del 1967 sono in riunione in sala consigliare con il presidente Giovanni Savoldi e alcuni consiglieri. Dopo qualche settimana nasceva a Brescia il primo reparto autonomo di medicina nucleare, con una struttura ruotante su un settore diagnostico, una sezione di degenza per la terapia ed il laboratorio».

FONTE: COMUNE


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