Nuovi requisiti per la pensione: io donna, non mamma, sono indignata | 📬 LETTERE A BSNEWS.IT

La legge di Bilancio per l’anno 2023, che il governo presieduto dall’Onorevole Giorgia Meloni ha approntato, tocca, tra le altre misure, ancora una volta, il sistema dei requisiti per l’accesso alla pensione...

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Caro direttore,

La legge di Bilancio per l’anno 2023, che il governo presieduto dall’Onorevole Giorgia Meloni ha approntato, tocca, tra le altre misure, ancora una volta, il sistema dei requisiti per l’accesso alla pensione. Infatti questo istituto che riconosce alle donne la possibilità di accedere alla pensione con 35 anni di contributi ma con 58 anni di età viene ulteriormente segmentato.

I benefici di questa norma riguardano in pratica solo le donne che hanno avuto una o più maternità. E le altre? Lo Stato ritiene che non meritino particolare attenzione in quanto donne non madri. E per questo trattate, pensionisticamente, come gli uomini. Ovviamente una norma generale non va tanto per il sottile sui distinguo e le storie personali ma, vorrei sottolineare, che spesso la gioia di una maternità è stata negata da circostanze oltreché sociali e familiari anche e soprattutto da ragioni mediche.

Personalmente ho dovuto subire un intervento chirurgico all’età di 18 anni dove mi è stata tolta per sempre la possibilità di essere mamma, proprio nel giorno in cui avveniva la morte di mia madre. Menomata nell’affetto più caro e nella mia specifica intimità di donna nello stesso giorno. Una ferita che mi sono portata dietro tutta la vita . All’epoca mi sono rimboccata le maniche ed ho assunto, per quanto ho potuto, il ruolo di donna di casa per il resto della famiglia composta da soli uomini. Oggi, mi vedo “ colpevolizzare” dal governo perché non ho “pensato” a fare figli quando era tempo. Senza che mi sia dato nessun modo per spiegare le mie ragioni. Le sofferenze che la vita mi ha imposto da subito.

Sono francamente indignata e ferita! Indignata e colpita dalla insensibilità ai problemi della vita delle donne che questa norma dimostra. Non so se questa modifica legislativa passerà al vaglio del Parlamento e se verrà ritenuta incostituzionale ma volevo qui gridare il mio dolore e dare voce al disappunto che penso sia di molte donne che hanno vissuto la mia esperienza di vita.

Lettera firmata: Raffaella Plebani


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