Loggia 2023, centrodestra contro Del bono: vuole continuità, poi si allea con il M5S

"Accusa il centrodestra di riproporre le stesse persone di dieci anni fa e poi candida come sua delfina Laura Castelletti, che siede in Consiglio comunale da più di trent'anni, precisamente dal 1991, e che tra l'altro è già venuta meno alla promessa sbandierata per anni di non ricandidarsi"

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Palazzo Loggia
Palazzo Loggia, sede del Comune di Brescia
“Fortunatamente l’esperienza della sinistra è ai titoli di coda. In questi giorni abbiamo assistito all’ennesima prova di arroganza di una giunta che tratta le istituzioni bresciane come fossero organi di partito. Il sindaco attacca le opposizioni durante la conferenza stampa di fine anno, il vicesindaco lancia la propria autocandidatura politica dagli uffici di Palazzo Loggia utilizzando i simboli di Bergamo Brescia capitale della cultura. Una disinvoltura che fa capire come la città abbia bisogno di nuove energie e di una nuova classe dirigente”. Lo dichiarano in una nota i gruppi consiliari in Loggia di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.
“Le dichiarazioni del sindaco Del Bono – continua il centrodestra – sono totalmente incoerenti rispetto alle sue scelte politiche. A Brescia sbandiera lo slogan della continuità, ma in Regione per un posto in Consiglio si candida in coalizione con i 5 stelle. Accusa il centrodestra di riproporre le stesse persone di dieci anni fa e poi candida come sua delfina Laura Castelletti, che siede in Consiglio comunale da più di trent’anni, precisamente dal 1991, e che tra l’altro è già venuta meno alla promessa sbandierata per anni di non ricandidarsi. Il famoso patto generazionale che aveva firmato è già stato accantonato”.
“Il sindaco – incalza il comunicato – ha sentito la necessità di autoelogiarsi, ma nel suo elenco si è casualmente dimenticato di citare lo stadio che aveva promesso e non ha realizzato, il nuovo carcere che aveva promesso e non ha realizzato, la fallimentare riqualificazione di via Milano, la pessima qualità dell’aria che aveva promesso di migliorare senza riuscirci. A questo si aggiungono i problemi di sicurezza ormai quotidiani, la pagina nera delle esumazioni dei bambini mai nati, il Musil ancora fermo al palo, la proposta di tutelare le aree verdi con un parco regionale senza riscontro, nessuna politica strutturale di sostegno alle famiglie in una città in cui il costo della vita è alle stelle e in cui si pagano bollette ingiustamente alte come evidenziato anche dall’antitrust. Senza contare le opere incompiute nei quartieri, una su tutte il centro sportivo di San Bartolomeo.
“Ci auguriamo – concludono i gruppi consiliari in Loggia di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia – che la campagna elettorale si possa svolgere sui binari dei contenuti e delle proposte. Fino a questo momento dalla sinistra sono arrivati solo insulti, sintomo di un giustificato nervosismo in vista delle amministrative”.


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