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Omicidio Manuela Bailo, Pasini chiede gli arresti domiciliari

L’appuntamento davanti al giudice è stato fissato per il 18 settembre. In quella data si deciderà se , l’uomo che ha ucciso , potrà spostarsi agli arresti domiciliari oppure se dovrà rimanere nel Carcere Nerio Fischione (Canton Mombello) fino al processo.

, PASINI AI DOMICILIARI?

L’avvocato Pettenadu, che tutela i suoi interessi, ha presentato domanda venerdì scorso. Resta però da capire se i giudici riterranno che non sussistono il rischio di fuga e di inquinamento delle prove da parte dell’uomo, tanto più alla luce del fatto che all’appello mancano ancora diversi elementi che potrebbero rivelarsi decisivi per le indagini. Non è ancora escluso, poi, che l’avvocato presenti domanda di perizia psichiatrica per Pasini.

MANUELA BAILO, COSA MANCA ALL’APPELLO

Gli investigatori non hanno ritrovato il cellulare della giovane, che Pasini – che continua a proclamarsi innocente – ha riferito di aver gettato nelle di Iseo. Ma non è l’unico oggetto utile alle indagini che non si trova. Manca, di certo, il secondo coltello che il 47enne ha affermato di avere e che, secondo l’ipotesi investigativa, potrebbe essere quello utilizzato per l’. Allo stesso modo non ci sarebbe traccia della maglietta indossata da Pasini al momento del delitto: l’analisi delle macchie di sangue potrebbe essere decisiva per dire se è stato un omiccidio volontario o preterintenzionale.

Nel frattempo il Comune di Brescia ha deciso di collocare una panchina rossa in via Vantini, vicino alla sede Uil, per dire no alla violenza contro le donne.

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Redazione BsNews.it
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