Amministrative, la Cdl corre divisa

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Il 28 e 29 maggio nove comuni bresciani andranno al voto. I più significativi sono: Rovato, Desenzano e Darfo. La Cdl nelle intenzioni dovrebbe presentarsi all’appuntamento compatta, ma di fatto la situazione sarà ben diversa. A Darfo la coalizione si è spaccata in due:  Forza Italia e Lega  ricandidano il sindaco uscente Francesco Abondio, proprio colui che non troppo tempo fa aveva cacciato Corrado Ghirardelli (oggi assessore provinciale di An) dalla giunta comunale. Per tutta risposta Alleanza nazionale e l’Udc rilanciano in pista l’ex sindaco Luigi Pelamatti (che pure una certa età ce l’ha). A Rovato e Desenzano i problemi sono invece tutti interni a Forza Italia. Nel Comune franciacortino (che da quando Cogeme ha fondato Linea Group è diventato molto più appetitoso per la politica) l’ex capogruppo in consiglio comunale Vittore Martinelli ha deciso di correre con una lista sua in polemica con l’accordo stretto fra Alessandro Conter (imprenditore forzista, candidato Cdl) e l’ex sindaco Roberto Manenti (quello dell’ordinanza che vietava ai non cattolici di avvicinarsi alle chiese, per capirci…). Risultato? Un duro attacco della Cdl in cui lo si accusava di essere sceso in campo per aiutare il centrosinistra, spintoni in consiglio comunale, messaggi allusivi su internet e una bella denuncia alla polizia postale per diffamazione contro ignoti. A Desenzano, infine, la Cdl candida Cino Anelli: proprio colui che nella tornata precedente – correndo con una lista autonoma aveva fatto perdere il candidato del centrodestra regalando all’Unione uno dei paesi in cui – sulla carta – è più debole. Tutto a posto? No, perché l’ ex forzista Enrico Frosi non l’ha digerita e stavolta sarà lui a fare corsa da solo. Risultato: Pienazza ringrazia e Forza Italia dovrebbe avviare un ragionamento al proprio interno. La buttiamo lì: ma non sarebbe stato meglio togliere di mezzo di due litiganti e candidare l’assessore provinciale Enrico Mattinzoli anche se è uomo di An?

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