La Lega sul Prealpino

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Da il Brescia 15 maggio 2007 (massimiliano del barba)

«Che alle parole seguano i fatti». La Lega Nord di Brescia interviene sul caso del Residence Prealpino chiedendo alle istituzioni deputate di procedere in tempi brevi e certi con il piano di sgombero messo a punto dal tavolo presieduto dal prefetto Francesco Paolo Tronca. Lo ha spiegato ieri Riccardo Minini (assessore al Turismo in Provincia), dicendosi stupito delle aperture di Tronca al dialogo con i rappresentati senegalesi degli abitanti del Residence durante l’incontro del 4 maggio scorso. «Pensavamo che tutto fosse deciso dopo la firma del protocollo d’intesa – ha commentato – e che si potesse finalmente giungere a una soluzione: la quadra era fatta, anche per la ridefinizione del futuro della struttura». Non vanno giù al Carroccio in particolare i tentativi da parte della comunità senegalese di riannodare il dialogo con le istituzioni sulle due questioni dirimenti: sgombero, entro il 31 maggio, dei locali del seminterrato utilizzati come esercizi commerciali e ridefinizione del numero degli inquilini tramite un nuovo censimento. «Vogliamo vederci chiaro e aprire un confronto immediato per dar corso al protocollo», ha aggiunto Minini. «Siamo ormai a metà maggio e ancora nulla è stato fatto», ha però fatto notare la consigliere comunale Simona Bordonali, preoccupata possano verificarsi correzioni al protocollo tali da mettere in discussione la tempistica degli interventi. Se per la Lega non c’è bisogno di un nuovo censimento : «179 sono, non 500 come sostengono i senegalesi, e solo per loro si dovrà provvedere a una ricollocazione», ha sottolineato Minini, al contrario servono certezze, «anche per tranquillizzare la popolazione di Bovezzo costretta a scendere in strada contro lo spaccio di droga». Per questo è stata annunciata un’azione simultanea a tutti i livelli tramite un’interrogazione che verrà presentata al Consiglio comunale di Brescia e di Bovezzo, al Consiglio provinciale e regionale, sulla traccia di quella inoltrata al parlamento da Davide Caparini.

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