Corsini: vado a Napoli

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Paolo Corsini
Paolo Corsini

Da il Brescia 28 maggio 2007 (andrea tortelli)

«A Napoli ci andrò volentieri». Risponde così Paolo Corsini all’invito che ieri – da il Brescia – gli aveva lanciato il sindaco del capoluogo campano Rosa Russo Iervolino, chiamandolo «più che ad accogliere la nostra spazzatura» a raccontare al suo consiglio comunale come funziona la gestione dei rifiuti nella Leonessa.
«Lunedì», spiega Corsini, «telefonerò alla Iervolino per capire meglio cosa propone. Ma posso dire fin da subito che – se posso esserle utile – andrò volentieri nella sua città, in consiglio o in qualsiasi altra sede vorrà, per illustrare come noi abbiamo affrontato la questione. Si tratta anche di un modo per far conoscere Asm», aggiunge, «tra l’altro via Lamarmora ha già stretti legami con quella zona, tanto che qualche anno fa si era resa disponibile anche a partecipare a una gara in cordata con le utility di altre città per la gestione dei rifiuti campani». Il primo cittadino di Brescia, quindi, si dice «molto lusingato  per l’attenzione» e per i grandi elogi che gli sono arrivati a mezzo stampa dalla collega «a cui mi lega una grande stima e una forte amicizia sin dai tempi in cui entrambi eravamo membri della commissione Affari costituzionali della Camera». Attestati che, secondo Corsini, «avvalorano ancora una volta l’affidabilità del nostro inceneritore, che non a caso di recente è stato premiato come il migliore al mondo»: un’esperienza che «se ci sono le risorse, la volontà politica e i presupposti di gara» potrebbe essere esportata anche a Napoli perché «noi siamo pronti a qualsiasi forma di collaborazione e a mettere a disposizione il nostro know-how e la nostra esperienza di chiunque ce lo chieda». Di qui l’annuncio che lunedì il primo cittadino di Brescia telefonerà alla Iervolino, con cui – precisa subito – «come avevo già detto sulla questione rifiuti fino ad oggi non ho ancora avuto modo di parlare». Ma nella Leonessa c’è anche chi all’intervista di Rosa Russo Iervolino a il Brescia ha reagito in maniera molto diversa. Rispondendo alla minaccia della Lega Nord di fare blocchi stradali se i rifiuti campani dovessero arrivare a Brescia, infatti, l’ex ministro dell’Interno aveva spiegato di conoscere «molto bene» il Carroccio bresciano per le polemiche gratuite sul fronte immigrazione e aveva quindi aggiunto che «Napoli ha tanti problemi, ma per fortuna nell’elenco ci manca la Lega». «Parole fuori luogo», ribatte il segretario provinciale Stefano Borghesi, «su come la Iervolino al governo ha gestito la questione immigrati avrei molto da dire, ma non capisco cosa c’entri questo tema con i rifiuti».
Quindi il contrattacco. «Il sindaco di Napoli e i suoi predecessori hanno dimostrato di non essere in grado di affrontare la situazione», spiega, «invece che pensare a noi dovrebbe fare un po’ di sana autocritica. Ma se il problema è che siamo contrari ad accogliere i loro rifiuti, mi spiace», incalza, «noi vogliamo difendere gli interessi dei bresciani e restiamo fermamente convinti del fatto che chi ha provocato  questa situazione – ovvero tutti quelli che hanno guidato la Campania negli ultimi quindici anni – ora debba anche avere un atteggiamento responsabile e cercare le soluzioni in casa propria». E un’ultima considerazione Borghesi la riserva all’invito lanciato dalla Iervolino a Corsini. «Non ci vedo niente di male nel fatto che il sindaco di Brescia possa andare là a spiegare cosa succede qui, tanto più alla luce del fatto che mi pare siamo un secolo più avanti di loro su questo fronte. Detto ciò», conclude Borghesi, «questo non è il paradiso terrestre e anche sul fronte rifiuti di cose da migliorare ce ne sarebbero molte».

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