Tra i premiati anche un bresciano

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    “In Italia la spesa per la ricerca si è attestata quest’anno sull’1,1% del Pil, quota pressoché invariata da oltre un decennio, che ci regala il triste primato di Paese che investe di meno nel mondo industrializzato”. Con questi dati si è aperto il discorso di benvenuto del Presidente della Fondazione Berlucchi Francesco Carpani Glisenti, in occasione della cerimonia di consegna dei riconoscimenti a medici e giovani ricercatori per studi nel campo oncologico, tenutasi questa mattina nella sede della Fondazione a Borgonato in Franciacorta.

    Come noto la Fondazione Berlucchi eroga ogni anno consistenti finanziamenti per progetti mirati all’ innovazione in campo scientifico e terapeutico nell’ambito delle malattie tumorali, scegliendo ogni anno una patologia diversa su cui focalizzare gli sforzi. Quest’anno il campo prescelto è stato quello dei tumori urologici, e nutrita e significativa è stata la risposta al bando: sono stati presentati 77 progetti di ricerca e 122 richieste per le pubblicazioni nella sezione dedicata ai Giovani Ricercatori.

    Il Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione, presieduto dal Prof. Ermanno Ancona, ha deciso di assegnare il riconoscimento più prestigioso, 150.000 euro, ad Andrea Decensi dell’Ente Ospedaliero Ospedali Galliera di Genova per il progetto: “Prevenzione del carcinoma prostatico con bicalutamide in soggetti con PSA elevato o displasia di alto grado”. Fabio Malavasi del Laboratorio di Immunogenetica dell’Università di Torino, per il progetto su “Anticorpi ricombinanti per la diagnosi e la terapia delle lesioni primaria e secondaria e di cancro della prostata umana”, ha ricevuto 140.000 euro.

    Fra i vincitori anche il clinico urologico dell’università di Brescia, Sergio Cosciani Cunico, che ha ricevuto un finanziamento di 80.000 euro per il progetto “Identificazione e caratterizzazione di nuovi marcatori biologici di progressione dell’endocarcinoma prostatico”.

    Gli altri progetti premiati sono stati quelli di Francesco Montorsi della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor di Milano (Attivazione estro-progestinica ed aggressività del carcinoma prostatico: applicazioni cliniche di una nuova ipotesi fisiopatologica), Sisto Perdonà dell’istituto dei Tumori Giovanni Pascale (Espressione di PCA3-DD3 in pazienti a rischio carcinoma prostatico: studio prospettico multicentrico) e Rodolfo Montironi School of Medicine Polytechnic University della Regione Marche (Immunohistochemical evaluation of global dna methylation and histone acetylation in papillary urothelial neoplasm of low malignant potential). I primi due progetti sono stati finanziati con 100.000 euro, l’ultimo con 30.000 euro.

    Seguendo la tradizionale scelta di premiare chi è ancora all’inizio della propria carriera, ma ha già pubblicato propri lavori su riviste internazionali, la Fondazione Berlucchi ha conferito anche quest’anno borse di studio ai Giovani Ricercatori.

    Dato il nutrito numero di domande pervenute (122) e l’alta qualità dei lavori, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Berlucchi, su proposta del Comitato Tecnico Scientifico, ha deciso di assegnare otto borse di studio, invece delle sei inizialmente previste, per un valore complessivo di 56.000 euro.

    I vincitori della sezione Giovani Ricercatori che hanno ricevuto il premio sono: Guido Bocci dell’Università di Pisa, Michelangelo Cordenonsi dell’Università di Padova, Monica Fedele dell’Istituto di Endocrinologia e Oncologia Sperimentale di Napoli, Ernesto Guccione dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, Marco Montagna dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova, Maria Luana Poeta dell’Università Campus Bio Medico di Roma, Paolo Vigneri dell’Università di Catania, Alessio Zippo dell’Università di Siena.

    La mattinata si è conclusa con l’intervento di un ospite d’onore, il Prof. Franco Mandelli, emerito ordinario di Ematologia presso l’Università La Sapienza di Roma e già insignito dalla Fondazione Berlucchi del Premio alla Carriera.

     

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