118 sotto la lente

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    Ieri mattina settanta agenti del Nucleo Antisofisticazioni accompagnati da altrettanti carabinieri hanno passato al setaccio 32 associazioni bresciane che gestiscono il servizio di ambulanza e primo soccorso del 118. Una perquisizione in grande stile che fa seguito alla richiesta del procuratore della Repubblica Fabio Salamone e del sostituto procuratore Antonio Chiappani. I due stanno portando avanti l’inchiesta da alcuni mesi per valutare eventuali irregolarità nella gestione delle onlus del 118 e verificare il buon uso del denaro pubblico versato dagli enti. Già prima dell’estate alcune associazioni avrebbero lasciato trapelare presunte irregolarità in atto presso associazioni a loro vicine, rimborsi gonfiati, disparità di trattamento e compensi differenti per le medesime operazioni di soccorso effettuate. Al vaglio di chi sta conducendo l’indagine ci sarebbe la gestione delle associazioni negli anni 2005, 2006 e 2007. Perquisita la centrale operativa del 118 del Civile di Brescia e 32 sedi gestite da volontari sul territorio. Gli agenti in alcuni casi si sono fermati fino a sera ed hanno prelevato una ingente quantità di documenti che ora passeranno al vaglio degli ispettori. L’operazione era partita all’alba. Il sospetto degli inquirenti è che alcune associazioni di volontariato abbiano reiteratamente presentato documentazione irregolare per ottenere rimborsi a spese mai sostenute. Sul versante della gestione dell’emergenza invece il dubbio è che tutti i volontari impiegati non abbiano mai ottenuto la propedeutica certificazione regionale per lo svolgimento della mansione di soccorritore.
    Sul piatto della bilancia ci sarebbero milioni di euro, circa 100 mila il rimborso annuo con denaro della regione per ogni associazione, facile intuire l’importanza dell’operazione messa in moto dalla procura.
    A.C.

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    1. Ci possono essere delle irregolarità, (la burrocrazia impera!) E’ chiaro che così ci si mette l’uno contro l’altro. Andassero i politici ed i magistrati a fare del volontariato!

    2. Tutto giusto ma…cui podest? chi ne tare beneficio?
      Se oggi il mondo del volontariato non riesce a certificare quale sooccorritore esecutore il 100% dei volontari, ci riuscirà domani il privato? e in quanto tempo? e sapete con quale costo? almeno 20 milioni di euro l’anno solo per la provincia di Bs. Nel frattempo le ambulanze le aspetteremo 35-40 min anzichè gli 8-10 di oggi

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