Ora si richiede il contributo

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Un contributo del cinquanta percentro sui costi sostenuti per l’installazione di impianti di videosorveglianza, fino a un massimo di 6.000 euro per ogni impianto (400 mila euro lo stanziamento totale).  A tanto ammonta la cifra che ogni cittadino può chiedere all’amministrazione in merito al BANDO uscito in questi giorni dal comune e che rientra tra le misure messe in campo per la tutela della sicurezza in città. Spesso le videocamere installate in punti strategici o all’esterno di abitazioni private sono un elemento fondamentale per risolvere indagini riguardo atti violenti, furti o rapine. E’ questo il ragionamento che ha spinto l’amministrazione all’emanazione del bando: «il Comune intende concedere contributi destinati all’installazione, ammodernamento o ampliamento di sistemi di videosorveglianza presso edifici ove sono insediate attività economiche o complessi residenziali situati sul territorio comunale». Si legge nel bando: «Il richiedente deve: garantire che il sistema da installare risponde a pieno ai requisiti tecnici; mantenere attivo e in piena efficienza il sistema per almeno cinque anni dall’eventuale avvenuta assegnazione del contributo da parte del Comune in esito al presente bando; presentare una fideiussione (bancaria o polizza fideiussoria), di importo equivalente al contributo ricevuto, a garanzia degli obblighi assunti all’atto della presentazione della domanda di contributo». Coloro che presenteranno domande per impianti situati in alcune zone di Brescia partiranno avvantaggiati, in particolare le zone interessate sono:
1. Zona Centro Storico Ovest: area compresa all’interno delle seguenti vie: Via Leonardo da Vinci, Via Tartaglia, C.so Garibaldi, C.so Mameli, Via Musei (fino all’incrocio con via Mazzini), c.da S.Urbano via G.da Salò, C.da S.
Chiara, Via del Castello, via Pusterla (fino all’incrocio con via Lombroso);
2. Zona Stazione Ferroviaria e Brescia Due: area compresa all’interno delle seguenti vie: Via XX Settembre, p.le Repubblica, Via Corsica (fino all’incrocio con via Cefalonia), via Cefalonia, via San Zeno, via Carlo Zima,
Piazzale Cremona;
3. Zona Porta Milano: area compresa all’interno delle seguenti vie: via Milano, via Ugoni, Via Folonari, via Togni, via Tempini, via Rose;
4. Zona Artigianale dei Girelli: area compresa all’interno delle seguenti vie: via Castagna, via Ghislandi (fino alla Tang. Ovest), Tangenziale Ovest, via del Mella – tronco ovest – e sue laterali;
5. Zona Artigianale di S. Eufemia/Buffalora: area compresa all’interno delle seguenti vie: via Serenissima (tronco a nord della Tang. Sud De Gasperi), viale S. Eufemia, via Breve fino alla linea ferroviaria Milano – Venezia;
6. Zona di via Vallecamonica- Mandolossa: vie Valcamonica, via della Badia e loro congiungenti; area compresa fra via Valcamonica e vie Val Saviore, Val del Caffaro e Colombaie; via Roncadelle.
La presentazione delle domande è possibile dal 17 novembre al 28 febbraio (clicca qui per scaricare il modulo).

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