Protocollo d’intesa per la Torre

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    Sindaco di Brescia e soprintendente ai Beni culturali e paesaggistici della Regione Lombardia hanno firmato ieri un protocollo d’intesa per la salvaguardia e la corretta gestione della ricollocazione della torre medievale ritrovata sotto il manto stradale di piazza Vittoria durante i lavori per la stazione della metropolitana. Il documento ufficializza ciò di cui si parlava da tempo: la volontà di valorizzare l’importante reperto architettonico risalente all’XI-XII secolo. Nonostante il permesso di abbattere la torre arrivato dal Ministero per i Beni Culturali di Roma il comune e la soprintendenza hanno deciso di salvare la torre. Ora è scritto nero su bianco che la stessa verrà ricostruita e resa fruibile in un contesto museale nelle immediate vicinanze del luogo di ritrovamento, possibilmente allo stesso livello sotto il livello della strada. Nessuna decisione è stata presa circa il luogo dunque, ma è importante che ci sia chiarezza sul destino del reperto. I tempi? Il protocollo d’intesa non stabilisce scadenze, certamente sarebbe un bel biglietto da visita se la torre trovasse casa in concomitanza con l’apertura della stazione della metropolitana. Per ora le operazioni di taglio dei blocchi e smontaggio della torre, lo stoccaggio in un deposito a Sanpolino, sono costati all’incirca 250 mila auro, interamente a carico di Brescia Mobilità; per la ricomposizione il sindaco punta a trovare sponsor privati che in cambio di pubblicità offrano il denaro sufficiente per le costose operazioni.
    Altri interventi nella piazza: la ricollocazione della statua del Bigio, sul marciapiede prospicente il Caffè Impero, e il recupero dell’edificio nei pressi dell’ottica Belleri in via Dante. La piazza torna ai vecchi fasti… con una metropolitana in più.
    Au.Bi.

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